Bonus Renzi 2026: confermati 100 euro in busta paga, requisiti e chi ne ha diritto

Bonus Renzi 2026 confermato fino a 100 euro al mese per i lavoratori dipendenti. Ecco requisiti di reddito, chi lo riceve e chi resta escluso.
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Redazione 18 Marzo 2026

Il bonus Renzi, noto come trattamento integrativo Irpef, sarà attivo anche nel 2026. Si tratta di un sostegno economico destinato ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, con un importo che può arrivare fino a 100 euro al mese, per un totale massimo di 1.200 euro all’anno.

Introdotto nel 2014, il beneficio viene erogato direttamente in busta paga e indicato con la voce TIR (trattamento integrativo). L’obiettivo è aumentare il netto mensile dei lavoratori che rientrano nei requisiti previsti.

Come ottenere il trattamento integrativo

L’erogazione del bonus è automatica. Non serve fare domanda: basta rispettare i criteri stabiliti dalla normativa fiscale.

Il meccanismo prevede che:

il bonus venga anticipato dal datore di lavoro

l’importo sia recuperato successivamente tramite compensazione fiscale

la somma venga accreditata ogni mese insieme allo stipendio

A chi spetta il bonus Renzi nel 2026

Il trattamento integrativo è riconosciuto a diverse categorie di lavoratori:

dipendenti del settore pubblico e privato

lavoratori con contratti assimilati al lavoro dipendente

soci lavoratori di cooperative

percettori di sostegni al reddito, come NASpI o cassa integrazione

Requisiti di reddito: quando si ricevono i 100 euro

L’importo del bonus varia in base al reddito annuo:

Redditi fino a 15.000 euro

Il bonus viene riconosciuto per intero, fino a 1.200 euro annui, se l’imposta lorda supera le detrazioni da lavoro dipendente.

Redditi tra 15.000 e 28.000 euro

In questa fascia il bonus non è automatico. Spetta solo se le detrazioni fiscali risultano superiori all’Irpef lorda.
L’importo corrisponde alla differenza tra le due voci, entro il limite massimo previsto.

Oltre 28.000 euro

Il bonus non viene erogato.

Chi non ha diritto al bonus

Sono esclusi dal trattamento integrativo:

pensionati

lavoratori autonomi e titolari di partita IVA

contribuenti con redditi superiori a 28.000 euro

incapienti, cioè chi non paga Irpef per redditi troppo bassi

Nodo aperto per i redditi più bassi

Resta irrisolta la situazione dei lavoratori con redditi tra 8.500 e 9.000 euro. Anche nel 2026, come già avvenuto l’anno precedente, questa fascia non beneficia dei 100 euro mensili.

La causa è legata alle modifiche sul cuneo fiscale e alla struttura attuale delle aliquote Irpef, che continuano a penalizzare questa categoria.

Cosa cambia per i lavoratori

La conferma del bonus Renzi rappresenta un sostegno stabile per milioni di dipendenti. Allo stesso tempo, restano alcune criticità legate alle fasce di reddito più basse, su cui si attendono eventuali interventi futuri.