video suggerito
video suggerito
22 Settembre 2024
13:00

“Bosco invisibile” sul Monte Bianco: l’innovativo lavoro di manutenzione

Per sistemare e pulire la stazione della cabinovia sul Monte Bianco è stato impiegato un rivestimento trasparente altamente tecnologico e green capace di ripulire l'aria ad alta quota. Attivandosi grazie a una reazione fotocatalitica, è capace di disgregare gli inquinanti presenti nell’aria, le micropolver e gli agenti patogeni nocivi trasformandoli in sottoprodotti innocui come sali, anidride carbonica e acqua.

Ti piace questo contenuto?
“Bosco invisibile” sul Monte Bianco: l’innovativo lavoro di manutenzione
Immagine

Il Monte Bianco ora è un po’ più ricco di alberi. Precisamente, ha dalla propria parte ben 142 nuove piante che aiuteranno a migliorare la qualità dell’aria anche ad alta quota. Fai attenzione, però, perché si tratta di alberi “invisibili”.

La riforestazione fantasma è il risultato delle operazioni di manutenzione e pulizia della stazione della cabinovia Skyway Monte Bianco, una delle funivie più alte e spettacolari del mondo che offre come panorama la maestosità e la bellezza naturale del cosiddetto “tetto d’Europa”.

Ora ti spiego.

Un gruppo internazionale impegnato nel settore delle ristrutturazioni di esterni nei mesi scorsi ha avviato un progetto di manutenzione per gli oltre 600mq di superficie outdoor della Skyway e ha utilizzato un rivestimento eCoating, trasparente, nanotecnologico, ecologico e 100% green.

Immagine

Questo sistema si attiva attraverso la fotocatalisi, cioè un processo di natura chimica che utilizza l’energia prodotta dalla luce per accendere una reazione chimica. Quando dunque un raggio di luce colpisce il rivestimento eCoating, si innesca automaticamente una reazione chimica che disgrega e distrugge di fatto tutti gli inquinanti presenti nell’aria.

Sto parlando di sostanze come l'ossido di azoto (NOx), le micropolveri organiche e altri agenti patogeni nocivi e dannosi per la salute umana (e non solo) oltre a microorganismi come muffe e funghi: l'aspetto estremamente interessante è che la tecnologia di cui è dotato questo sistema è poi in grado di trasformare tutto questo in sottoprodotti innocui come sali, anidride carbonica e acqua.

Immagine

Questa tecnologia è in grado di eliminare fino a 59 chilogrammi di NOx all’anno, ovvero quanto ridurrebbero 142 alberi a foglia decidua piantati nei pressi della cabinovia. Questo “bosco invisibile”, seppur non visibile all'occhio umano, contribuisce quindi in maniera significativa alla depurazione dell'aria, migliorando la qualità dell'ambiente anche ad alta quota.

Se tecnologie simili venissero applicate anche in altre zone del Pianeta, come i grandi centri urbani o anche altre strutture ricettive in ambienti di incomparabile bellezza al pari del Monte Bianco, potremmo contribuire in maniera più rapida alla lotta all’inquinamento atmosferico.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.