Busta paga 2026: come cambia lo stipendio netto con la legge di Bilancio

Nel 2026 cambia la busta paga: taglio Irpef, detrazioni, cuneo fiscale e tassazione agevolata rendono più alto lo stipendio netto per molti lavoratori dipendenti.
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Redazione 9 Gennaio 2026

Con l’inizio del nuovo anno, la busta paga torna al centro dell’attenzione per milioni di lavoratori dipendenti. La legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure fiscali e contributive che, nel corso dei mesi, possono generare un aumento dello stipendio netto, anche se in modo non uniforme e non sempre immediatamente visibile.

L’obiettivo della manovra è chiaro: ridurre il divario tra il costo del lavoro per le imprese e ciò che effettivamente incassa il lavoratore, agendo su più fronti come imposte, detrazioni, contributi e tassazione agevolata di alcune voci retributive.

Aumento stipendi 2026: non per tutti e non subito

L’aumento della busta paga nel 2026 non sarà uguale per tutti i lavoratori e, in molti casi, non sarà evidente già nel cedolino di gennaio. Le misure previste dalla manovra sono infatti distribuite su più livelli e con tempi di applicazione diversi:

  • Taglio delle aliquote Irpef per i redditi medio-alti
  • Conferma del trattamento integrativo per i redditi più bassi
  • Sgravi per chi rimanda la pensione anticipata
  • Tassazione agevolata sul salario accessorio (turni, festivi, indennità)

L'effetto complessivo sarà un netto leggermente più alto per molte categorie, ma l'entità varierà in base al reddito, alla struttura dello stipendio e alle scelte individuali del lavoratore.

Quando arriva la busta paga a gennaio 2026

Le tempistiche di pagamento della busta paga variano in base al settore:

Per i dipendenti pubblici, il pagamento avviene generalmente il 27 gennaio 2026, come da calendario NoiPA.

Per i dipendenti privati, la data di accredito dipende dal contratto collettivo e dagli accordi aziendali: in genere, tra la fine del mese e i primi giorni di febbraio.

In alcuni casi, gli effetti delle nuove misure fiscali potranno già emergere nel cedolino di gennaio, ma in molti altri saranno visibili solo nei mesi successivi.

Cuneo fiscale 2026: confermato il taglio per i redditi medio-bassi

Il taglio del cuneo fiscale rappresenta uno dei capisaldi della manovra. Anche nel 2026 viene confermato l'alleggerimento fiscale, non più sotto forma di riduzione dei contributi, ma come:

  • Trattamento integrativo per i redditi più bassi
  • Detrazione fiscale aggiuntiva per i redditi fino a 40.000 euro
  • Si tratta di una misura strutturale, che incide mensilmente sul netto percepito e riduce progressivamente l’impatto fiscale all’aumentare del reddito, fino ad annullarsi oltre una certa soglia.

Incentivi per chi rimanda la pensione anticipata

Nel 2026 viene confermato anche lo sgravio contributivo per chi sceglie di restare al lavoro pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata. La misura consente di eliminare i contributi a carico del lavoratore, generando un aumento immediato dello stipendio netto.

Tuttavia, con il superamento di Quota 103, la platea dei beneficiari è più ristretta: l’agevolazione si applica solo a chi rinuncia alla pensione anticipata ordinaria.

Taglio Irpef 2026: novità per i redditi tra 28mila e 50mila euro

Una delle novità più rilevanti della legge di Bilancio 2026 è la riduzione dell’aliquota Irpef per il secondo scaglione di reddito (tra 28.000 e 50.000 euro annui).

Il risparmio fiscale varia in base alla posizione all’interno dello scaglione:

Più contenuto per chi si avvicina ai 28mila euro

Più consistente oltre i 40mila euro, con un beneficio di alcune centinaia di euro su base annua

Una misura pensata per rafforzare il potere d'acquisto del ceto medio, anche se gli effetti potrebbero essere diluiti nel tempo.

Tassazione agevolata per turni, notturni e indennità

Dal 2026 entra in vigore una nuova tassazione agevolata sul salario accessorio, in particolare per:

  • Turni notturni
  • Lavoro festivo
  • Indennità di turno

Queste voci, spesso fortemente tassate, beneficeranno ora di un’imposta sostitutiva ridotta, rendendo più vantaggioso il lavoro su turni, soprattutto nei settori in cui è la regola. I benefici saranno soggetti a limiti di reddito e soglie specifiche.

Conclusioni: più netto in busta paga, ma con gradualità

Nel complesso, la busta paga 2026 non subirà stravolgimenti, ma beneficerà di una serie di interventi mirati che puntano a rendere il lavoro dipendente più conveniente.

I principali beneficiari saranno:

Lavoratori con redditi tra 15.000 e 40.000 euro

Chi lavora su turni

Chi rinvia la pensione anticipata

L’aumento del netto sarà progressivo e modulato, con effetti più evidenti nei mesi successivi all’entrata in vigore delle misure.