Buste di plastica illegali ancora in commercio: maxi sequestro in Puglia di 200 kg di buste non a norma

L’utilizzo delle vecchie buste di plastica è stato oggetto di un’inchiesta da parte della Guardia di Finanza: maxi sequestro in Puglia.
Alessandro Artuso 10 febbraio 2020

Le usavi per portare a casa la spesa, oggi però le classiche buste di plastica dovrebbero essere solo un ricordo. E invece no. La direttiva UE 2015/720 ha introdotto l’utilizzo di sacchetti biodegradabili. Non tutti però rispettano le regole. I militari hanno sequestrato oltre 200 kg di buste di plastica non conformi a Taranto.

Buste di plastica non conformi

Il materiale era pronto per essere messo in commercio: decisivo l’intervento dei Carabinieri che hanno multato un’azienda che si occupa di distribuzione di imballaggi. Le norme, in questo caso, hanno previsto profondi cambiamenti sull’utilizzo delle buste. Addio, si spera, a quelle datate e soprattutto inquinanti e spazio alle biodegradabili. Chi non ha rispettato le regole è stato multato con un’ammenda di 100mila euro oltre a dover smaltire i materiali sotto sequestro.

Quali sono le buste biodegradabili

I sacchetti sono prodotti con l’insieme dei materiali biodegradabili e quindi favorevoli in ottica ambientale. In realtà, però, i vecchi sacchetti di plastica sono inquinanti e quindi non possono essere messi in commercio. Chi non rispetta le norme vigenti rischia una multa piuttosto salata.