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7 Marzo 2020
12:00

Cambiamento climatico, è stato l’inverno più caldo mai registrato in Europa

Certo, in questo momento l'attenzione è tutta concentrata sul coronavirus, ma ci stiamo dimenticando di un'altra emergenza: quella climatica. Secondo i dati forniti dal programma Copernicus, lo scorso mese è stato anche il secondo febbraio più caldo mai registrato sia a livello globale sia europeo dopo quello del 2016.

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Cambiamento climatico, è stato l’inverno più caldo mai registrato in Europa
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Gli orsi bruni si sono risvegliati dal letargo con largo anticipo, le gemme sugli alberi sono già sbocciate, i ghiacciai alpini sono sempre più sofferenti. Sono solo alcuni degli effetti di questo inverno impazzito con temperature più alte della media stagionale. Te ne sarai accorto anche tu. Adesso arriva anche la conferma scientifica: quello appena trascorso (si prende in considerazione il periodo dicembre 2019-febbraio 2020) è stato per l'Europa l'inverno più caldo dal 1850, ossia da quando sono iniziate le rilevazioni climatiche e meteorologiche.

Parlano i numeri raccolti dal Climate change service attuato nell'ambito del programma europeo satellitare Copernicus per conto dell’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Ecmwf). Si è registrata una temperatura media superiore di quasi 1,4° C rispetto a quella del precedente inverno più caldo del 2015-2016. Basta dare un'occhiata al grafico elaborato da Copernicus per rendersi conto che l'area che ha sofferto di più l'aumento delle temperature è quella orientale.

Questo inverno la media delle temperature a Mosca è salita di 6,3 °C, a Helsinki di circa 5 °C. Anche in Francia questo inverno è stato il più caldo mai osservato dal 1900 con una temperatura di 2,7 °C superiore alla media stagionale. In Italia invece l’inverno che si sta per concludere è stato il terzo più caldo degli ultimi 60 anni.

Non è finita qui. Lo scorso mese di febbraio è stato il secondo più caldo mai registrato dopo quello del 2016, e non solo a livello europeo ma a livello mondiale. La regione più colpita dall'impennata del termometro è la Siberia. Ma negli occhi abbiamo ancora le immagini degli incendi dell'Australia o quelle davvero impressionanti dell'Antartide, dove si sono registrate temperature record, ben al di sopra della media, superando anche i 20 gradi. Solo l'Alaska, il Canada settentrionale e la Groenlandia hanno avuto temperature inferiori alla media. È quasi inutile ripetere che siamo di fronte a un'emergenza. Se continuiamo a emettere gas a effetto serra al ritmo attuale, gli effetti del riscaldamento globale saranno ancora più devastanti.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.