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2 Giugno 2020
10:00

Canale di Tenno: quel piccolo borgo medievale del Trentino a pochi passi da un lago turchese

Un piccolo paese di 50 abitanti, giunto quasi intatto fino ai giorni nostri a 600 metri sul livello del mare e a pochi passi dallo splendido lago di Tenno. Canale di Tenno, o Villa Canale, è un vero piccolo gioiello medievale tutto italiano.

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Canale di Tenno: quel piccolo borgo medievale del Trentino a pochi passi da un lago turchese
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È tutto conservato proprio come una volta dentro e fuori le mura del piccolo borgo medievale Canale di Tenno, chiamato anche Villa Canale, a pochi passi dall’omonimo lago celebre per il turchese particolarmente acceso delle sue acque e a qualche curva dal lago di Garda.

A Canale di Tenno, in Trentino, le strade e le case in pietra sono rimaste quasi perfettamente conservate. Non a caso, è stato iscritto nell’associazione I Borghi più belli d’Italia. Nel piccolo paese situato su una collina a circa 600 metri, della cui esistenza si hanno le prime testimonianze a partire dal 1211, oggi abitano circa 50 persone. La vita tra le poche strade e la piazzetta, è valorizzata al massimo e animata soprattutto nei mesi estivi, quando visitatori provenienti da tutto il mondo visitano il borgo prima o dopo aver trascorso una giornata sulle rive e nelle acque del lago.

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Passeggiando tra le case, talmente ben mantenute da dare l’impressione di aver fatto un vero salto indietro nel tempo, si incrociano botteghe aperte, locande e addirittura una casa degli artisti, intitolata al pittore torinese Giacomo Vittone e ancora oggi meta di artisti provenienti da ogni luogo.

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E se desideri farlo davvero, questo salto temporale, basta varcare i suoi confini durante le prime due settimane di agosto, in cui si tiene la manifestazione “Rustico Medioevo”, una serie di rappresentazioni artistiche e performance in cui l’antico paese con tutte le sue caratteristiche torna in vita.

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Foto di Sara Del Dot

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.