Canapa: tutti gli usi della pianta millenaria a cui ancora guardiamo con sospetto

L’uomo ne fa uso da sempre in decine di settori. Dal cibo ai tessuti, dalla carta all’edilizia, dai combustibili alla cosmetica, la canapa è la pianta del futuro, ma sono ancora in pochi a rendersene conto.
Sara Del Dot 29 ottobre 2018

Ancora oggi, quando si parla di canapa, la gente storce il naso. Questa pianta millenaria è infatti ormai investita dell’accezione negativa che la lega a doppio filo alle droghe leggere e, di conseguenza, a uno stile di vita dissoluto e “fricchettone”. Ma in pochi sanno che la canapa ha alle spalle secoli di utilizzo da parte dell’uomo come pianta medicinale, e non solo: oltre a essere una delle più antiche colture dell’uomo, gli usi che si possono fare di questa pianta sono tantissimi, e tutti estremamente utili per la salvaguardia del pianeta. Tant’è che la sua produzione e lavorazione industriale conta numeri altissimi.

Cos’è la canapa?

La canapa è una pianta che fa parte della famiglia botanica delle Cannabaceae. È definita Cannabis Sativa, ovvero “utile”, perché da sempre nella storia dell’uomo gli ambiti in cui è utilizzata sono tantissimi, da quello medico, a quello tessile, a quello cartaceo. Non tutti sanno che canapa e marijuana non sono esattamente la stessa cosa, eppure per molti anni il proibizionismo che ha investito coltivazione e uso delle droghe leggere ha colpito anche la coltivazione di questa pianta le cui proprietà benefiche in vari settori della società sono innumerevoli. Sebbene infatti appartengano alla stessa famiglia, e siano entrambe una variante di cannabis sativa, canapa e marijuana presentano un fenotipo diverso: quello della marijuana è ricco di THC (sostanza psicoattiva che, in sostanza, ti “sballa”), mentre la canapa ne presenta un livello molto basso. A fortificare questa differenza, aggiungo che la canapa viene coltivata e prodotta per poter essere utilizzata in ogni sua parte, mentre la marijuana viene coltivata principalmente per i suoi fiori femmina (o cime). Ma concentriamoci sulla canapa e vediamo gli utilizzi principali che vengono fatti di questa pianta estremamente utile ma, purtroppo, ancora piuttosto discriminata.

Alimentazione

I semi della canapa sono un alimento estremamente nutriente e completo perché contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali, gli stessi che il corpo non può sintetizzare autonomamente e che quindi vanno introdotti tramite il cibo. In più, sono composti al 25% di proteine e contengono anche minerali vitamine. Estremamente facili da digerire, spesso sono consigliati dai medici a persone con difficoltà ad assimilare i cibi. Dai semi di canapa è possibile ricavare preziose farine oppure l’olio di canapa, che presenta ottime proprietà perché rinforza il sistema immunitario, protegge il sistema cardiovascolare e abbassa i livelli di colesterolo, fornendo al corpo acidi grassi essenziali e, come abbiamo già detto proteine e vitamine A, E, e B. Semi di canapa e derivati sono perfetti per chi adotta un regime alimentare vegetariano o vegano.

Tessuti

Nel settore tessile, la fibra lunga della pianta di canapa viene utilizzata prevalentemente in sostituzione del cotone e delle fibre sintetiche. I suoi vantaggi sono diversi: innanzitutto, la sua coltivazione richiede pochi pesticidi e fertilizzanti, a differenza del cotone che ne richiede moltissimi ed è considerato una delle coltivazioni più inquinanti del pianeta. Poi, il tessuto ricavato dalla canapa rimane fresco d’estate e caldo d’inverno, è estremamente resistente a strappi e usura e presenta diverse proprietà antibatteriche e antifungine.

Carta

Con la stoppa e la parte legnosa della canapa, ovvero gli scarti derivanti in seguito all’estrazione dei semi e della fibra per fare i tessuti, è possibile produrre carta sottile e resistente, di alta qualità ma anche di uso quotidiano. Il fattore davvero positivo della carta di canapa è che la pianta non viene coltivata appositamente, ma da essa si recuperano gli scarti delle estrazioni per altre produzioni. Il vantaggio è economico e ambientale, dal momento che la cellulosa presente in un ettaro di canapa equivale a quella presente in 4 ettari di foresta. Inoltre, le sostanze chimiche da utilizzare per il trattamento sono pochissime. L’uso della canapa per produrre carta risale a migliaia di anni fa, basti considerare che la Bibbia di Gutemberg fu stampata su questo tipo di carta, e così anche gli originali della Costituzione americana e francese.

Edilizia

La canapa sta diventando materiale prediletto nell’ambito della bio-edilizia, come sostituto di cemento e mattoni. Il biomattone, infatti, è in grado si assorbire molto bene la CO2, garantendo un buon isolamento termico e acustico. Inoltre, dalla canapa possono essere fabbricate tavole di legno estremamente resistenti, robuste e flessibili, e la miscela di calce e canapa risulta un ottimo materiale per muri e pavimenti.

Plastica

La cellulosa contenuta nella canapa può essere lavorata efficacemente in processi di polimerizzazione per realizzare un materiale in grado di sostituire la plastica in modo efficace. Questa bioplastica realizzata dalla canapa è flessibile, riciclabile e biodegradabile, e potrebbe rappresentare un efficace sostituto in un futuro in cui si auspica che la produzione della plastica rallenti e, nella migliore delle ipotesi, si arresti.

Combustibili

Un altro uso efficace della canapa potrebbe essere proprio quello di inserirla come componente principale nella produzione di nuovi combustibili da biomasse come ad esempio l’etanolo, che è considerato il carburante del futuro. Dalla canapa si può inoltre ottenere un biodiesel naturale, rinnovabile e a bassissimo impatto ambientale.

Cosmetica

Grazie al contenuto di tocoferoli, omega 3 e 6, e alla presenza dell’acido y-linoleico, la canapa presenta delle ottime proprietà antiossidanti naturali, che la rendono perfetta come ingrediente prediletto per determinati cosmetici. Inoltre, questa pianta combatte l’invecchiamento precoce grazie alla vitamina E, presenta inoltre proprietà antinfiammatorie e rigeneranti.