
Le spiagge di Caorle, in provincia di Venezia, stanno vivendo un episodio insolito e preoccupante: oltre 50 meduse giganti sono state spinte a riva dall’afa estrema e dal caldo intenso, causando panico tra i bagnanti. Molti turisti hanno abbandonato rapidamente il mare, descrivendo la situazione come “un incubo urticante” che rovina le vacanze estive.
I bagnini sono stati messi in allerta per ripulire le spiagge, perché anche le carcasse delle meduse sulla sabbia restano velenose e possono provocare ustioni cutanee. Il fenomeno, spiega il personale, si sta estendendo verso Jesolo, ma gli esperti rassicurano: si tratta di un evento passeggero legato alle alte temperature e alla particolare circolazione marina.
Gli appassionati di mare sono quindi invitati alla prudenza: evitare di entrare in acqua quando si notano meduse in superficie e prestare attenzione anche alla sabbia dove sono rimaste i resti degli animali.