
Il nome di Carlo Acutis continua a essere al centro di testimonianze e racconti di fedeli che attribuiscono al giovane episodi straordinari.
A parlarne è la mamma, Antonia Salzano, che ha raccontato di ricevere numerose segnalazioni da persone convinte di aver ottenuto una grazia attraverso l'intercessione del figlio.
«Continua a fare miracoli, abbiamo tante segnalazioni, sono sbalordita anch'io», ha raccontato la donna, spiegando come il numero delle testimonianze abbia sorpreso anche lei.
È importante però distinguere tra testimonianze personali e miracoli riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa: una segnalazione non equivale automaticamente a un miracolo accertato.
Chi era Carlo Acutis
Carlo Acutis era nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano.
Fin da giovanissimo aveva sviluppato una particolare devozione religiosa e una grande passione per l'informatica.
Proprio la tecnologia era diventata uno degli strumenti attraverso i quali raccontava la propria fede, realizzando anche un progetto dedicato ai miracoli eucaristici.
È morto nel 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante.
La canonizzazione di Carlo Acutis
Carlo Acutis è stato proclamato santo da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, insieme a Pier Giorgio Frassati.
La canonizzazione è arrivata dopo il riconoscimento di due miracoli attribuiti alla sua intercessione, necessari per il percorso canonico verso la santità.
Il giovane è diventato così uno dei santi più giovani della Chiesa cattolica contemporanea e una figura particolarmente conosciuta anche tra i ragazzi.
I miracoli riconosciuti dalla Chiesa
Il primo miracolo riconosciuto riguarda Matheus de Andrade Vianna, un bambino brasiliano che, secondo la documentazione del processo canonico, sarebbe guarito da una grave malformazione del pancreas dopo una preghiera rivolta a Carlo.
Il secondo caso riguarda invece una giovane donna del Costa Rica, Valeria Valverde, che aveva riportato un grave trauma dopo una caduta in bicicletta.
La Chiesa ha riconosciuto entrambi gli episodi come miracoli attribuiti all'intercessione di Carlo Acutis.
Le nuove segnalazioni
Secondo quanto raccontato da Antonia Salzano, dopo la canonizzazione sono continuate ad arrivare nuove testimonianze.
Si tratta di persone che raccontano di aver pregato Carlo Acutis e di aver successivamente vissuto eventi che considerano straordinari.
Le segnalazioni vengono raccolte e possono essere sottoposte alle autorità ecclesiastiche competenti quando presentano caratteristiche tali da richiedere un approfondimento.
Ma il semplice racconto di una persona non è sufficiente per parlare di miracolo riconosciuto.
«Sono sbalordita anch'io»
La mamma di Carlo ha raccontato di essere rimasta sorpresa dalla quantità di testimonianze.
Il fenomeno, secondo le sue parole, continua anche dopo la proclamazione a santo.
«Sono sbalordita anch'io», ha spiegato, sottolineando come il numero delle segnalazioni ricevute sia superiore alle aspettative.
Per la famiglia, queste testimonianze rappresentano soprattutto il segno del rapporto che molte persone hanno sviluppato con Carlo.
Perché Carlo Acutis è così amato
Una delle ragioni della popolarità di Carlo Acutis è il fatto che sia morto a soli 15 anni.
La sua figura viene spesso presentata come quella di un adolescente vicino ai ragazzi di oggi, capace di unire fede e tecnologia.
Il suo interesse per l'informatica gli ha permesso di utilizzare internet per diffondere contenuti religiosi, anticipando un modo di comunicare che oggi è diventato quotidiano.
Il “santo millennial”
Carlo Acutis viene spesso definito “il santo millennial” o “santo di internet”.
L'espressione nasce proprio dal suo rapporto con la tecnologia.
Aveva imparato a programmare e utilizzava il computer per creare siti e materiali dedicati alla fede.
Il suo progetto più conosciuto è stato il catalogo online dei miracoli eucaristici, realizzato raccogliendo informazioni e immagini provenienti da diversi Paesi.
La sua tomba ad Assisi
Il corpo di Carlo Acutis è conservato ad Assisi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, nel Santuario della Spogliazione.
La sua tomba è diventata negli anni una meta per pellegrini provenienti da diversi Paesi.
Dopo la canonizzazione, l'interesse nei confronti del giovane è ulteriormente aumentato.
Le testimonianze arrivano da diversi Paesi
Il culto di Carlo Acutis non è limitato all'Italia.
La sua storia ha raggiunto numerosi Paesi e sono tante le persone che raccontano di rivolgersi a lui attraverso la preghiera.
Le segnalazioni citate dalla madre rientrano in questo fenomeno più ampio di devozione.
Non tutte, però, hanno necessariamente le caratteristiche richieste per avviare un'indagine canonica.
Come viene accertato un miracolo
La Chiesa segue una procedura precisa per valutare un presunto miracolo.
Quando viene segnalata una guarigione ritenuta inspiegabile, il caso può essere sottoposto a un'indagine che raccoglie la documentazione clinica e ricostruisce l'intera vicenda.
Nel caso delle guarigioni, vengono valutati anche gli aspetti medici e scientifici.
Solo dopo questo percorso le autorità ecclesiastiche possono arrivare a un eventuale riconoscimento ufficiale.
Non tutte le guarigioni diventano miracoli
È quindi importante non confondere le due cose.
Una persona può raccontare una guarigione che considera miracolosa senza che quella guarigione sia stata riconosciuta ufficialmente come miracolo.
Il processo della Chiesa richiede infatti verifiche approfondite.
Per questo le “tante segnalazioni” citate da Antonia Salzano rappresentano testimonianze di fedeli, non un elenco di nuovi miracoli già riconosciuti.
La devozione continua
A distanza di anni dalla sua morte, Carlo Acutis continua quindi a essere una figura molto presente nella vita di numerosi fedeli.
La canonizzazione ha rafforzato ulteriormente questa devozione.
La mamma ha raccontato che continuano ad arrivare storie di persone che attribuiscono a Carlo un aiuto particolare nelle proprie vicende personali.
Il rapporto tra Carlo e la madre
Antonia Salzano ha avuto un ruolo importante nel raccontare la vita del figlio dopo la sua morte.
Attraverso interviste, incontri e testimonianze ha contribuito a far conoscere la storia di Carlo e il suo percorso spirituale.
Ha anche seguito da vicino il processo che ha portato alla beatificazione e poi alla canonizzazione.
Per lei, quindi, ascoltare oggi le testimonianze di persone che si rivolgono al figlio rappresenta un'esperienza particolarmente significativa.
Un ragazzo diventato santo
La storia di Carlo Acutis continua a colpire soprattutto per la sua età.
È morto adolescente, ma in soli 15 anni aveva costruito un percorso personale che, dopo la sua morte, ha attirato milioni di persone.
La sua figura è diventata un punto di riferimento per molti giovani cattolici, anche grazie al modo in cui aveva utilizzato strumenti moderni come computer e internet.
«Continua a fare miracoli»
Le parole di Antonia Salzano raccontano quindi soprattutto la quantità di testimonianze che continua ad arrivare.
«Continua a fare miracoli», ha detto la mamma di Carlo, aggiungendo di essere lei stessa sorpresa dalle numerose segnalazioni.
Al momento, però, è importante parlare di testimonianze e non di nuovi miracoli riconosciuti: soltanto un eventuale percorso di verifica da parte della Chiesa potrebbe stabilire se un episodio abbia i requisiti per essere considerato miracoloso.
La storia di Carlo continua
Dalla morte nel 2006 alla beatificazione, fino alla canonizzazione del 2025, la storia di Carlo Acutis ha continuato a crescere.
Oggi il suo nome è legato alla fede, alla tecnologia e alle numerose persone che si rivolgono a lui nella preghiera.
Le nuove testimonianze raccontate dalla madre mostrano quanto sia ancora forte questa devozione.
«Sono sbalordita anch'io», ha detto Antonia Salzano parlando delle tante segnalazioni ricevute.
Per ora sono racconti personali. Se alcuni di questi casi dovessero essere sottoposti a un'indagine ecclesiastica, spetterà alle autorità competenti stabilire se esistano gli elementi per parlare, eventualmente, di un nuovo miracolo.