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30 Aprile 2021
10:30

C’è un paesino del Molise in cui puoi soggiornare in cambio di un libro: per riscoprire la bellezza di un territorio lontano

Macchiagodena, un piccolo borgo molisano, metterà a disposizione alcune stanze in strutture ricettive in cambio soltanto di un libro. Un modo per riallacciare il rapporto con la lettura e attrarre turisti consapevoli desiderosi di conoscere quel luogo e la sua vera anima.

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C’è un paesino del Molise in cui puoi soggiornare in cambio di un libro: per riscoprire la bellezza di un territorio lontano
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Si chiama Macchiagodena, si trova in provincia di Isernia e a partire da giugno consentirà a chi lo desidera di soggiornare nel suo territorio gratis, o meglio, in cambio di un libro. Un viaggio vero per un viaggio con la fantasia, lo scambio perfetto per favorire una fruizione consapevole del turismo lento verso cui ci stiamo indirizzando quest’anno. E, soprattutto, per valorizzare nel modo migliore possibile un territorio tutto da scoprire.

Non a caso, infatti, il progetto si chiama Genius Loci e, come ha raccontato a La Repubblica Luciana Ruscitto, assessora alla cultura e al turismo del Comune, viene presentato con lo slogan “Portami un libro e ti regalo l’anima”. L’obiettivo è infatti proprio invitare i turisti in stanze di b&b e agriturismi del Comune regalando al visitatore “l’anima” del luogo, consentendogli di apprezzare le sue specificità, le sue bellezze e soprattutto di sostenere gli esercenti locali, che lavorano tutti con prodotti a km zero seguendo il ritmo delle stagioni. La moneta di scambio, in questo caso, sarà contenuta in un insieme di pagine rilegate, siano esse un romanzo, un saggio, un fumetto, una favola. Un oggetto preziosissimo da donare al paese.

Libri, insomma, con cui Macchiagodena intrattiene da anni un rapporto privilegiato, ospitando anche la sede nazionale del network “Borghi della lettura”. Così, il piccolo comune molisano attende tra le sue strade turisti amanti delle storie più disparate ed emozionanti, proprio quella che sta scrivendo con questa iniziativa.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.