Centinaia di cuccioli rivenduti su Internet: è finito l’effetto-lockdown

In Inghilterra moltissimi siti dedicati alla ricerca di animali stanno registrando un boom di annunci pubblicati da persone che cercano di rivendere i cuccioli acquistati negli ultimi mesi, caratterizzati dalle restrizioni che ci hanno costretto a passare più tempo a casa. Anche le associazioni stanno ricevendo continue chiamate di proprietari intenzionate a restituire cani di 6-12 mesi: esattamente come si temeva, tanta gente non è consapevole dell’impegno portato da un animale domestico.
Alessandro Bai 8 Gennaio 2021

Il pericolo era ormai nell'aria da mesi: i ripetuti lockdown in varie parti del mondo hanno provocato un boom nell'acquisto o adozione di animali domestici, un trend certamente favorito dal maggior tempo passato a casa dai proprietari. Peccato che, contrariamente alle restrizioni che ci hanno impedito di uscire, gatti e cani non sono qualcosa di passeggero, bensì un impegno che richiede amore, pazienza e costanza.

E invece, ecco che dall'Inghilterra arriva la notizia che non avremmo mai voluto sentire: come riportato da The Times, nelle ultime settimane centinaia di cuccioli sono stati rimessi in vendita attraverso annunci pubblicati su portali dedicati alla ricerca di animali domestici, con alcuni proprietari pronti ad ammettere, piuttosto sfacciatamente, di non avere né tempo né soldi a sufficienza per prendersi cura di questi piccoli amici.

La maggior parte degli annunci riguarda cani con un'età compresa tra i 6 e i 12 mesi: non è difficile, con un rapido calcolo, capire che si tratta in molti casi di quei cuccioli acquistati proprio durante il lockdown, a volte persino a prezzi stellari, pur di accaparrarsi una specifica razza, desiderata forse più per poter scattare un selfie da pubblicare sui social che per una reale voglia di compagnia.

A confermare questa triste situazione sono anche i numeri riportati dall'associazione Dogs Trust, che in 3 mesi è entrata in contatto con oltre 1800 persone intenzionate a restituire cagnolini con nemmeno un anno di età. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, solo nelle giornate del 28 e 29 dicembre le chiamate ricevute sarebbero state 114.

D'altronde, come ti dicevo, non è qualcosa di totalmente inaspettato: ad agosto, una ricerca condotta dall'organizzazione The Kennel Club spiegava che una persona su 5 aveva ammesso di aver acquistato o adottato un cucciolo senza considerare l'impegno a lungo termine e le responsabilità che avrebbe comportato.

Il fatto che questa marcia indietro di molti proprietari fosse prevedibile, però, non è motivo di consolazione: piuttosto, porta a chiedersi quando l'uomo smetterà definitivamente di considerare gli animali domestici come passatempi "usa e getta", magari prendendo spunto proprio dalla fedeltà e l'affetto che questi compagni sanno mostrarci in ogni situazione.