Chi è e cosa fa il Garante dei diritti degli animali

Chi è il Garante dei diritti degli animali e di cosa si occupa nello specifico, una figura istituzionale sempre più fondamentale che non può essere ignorata soprattutto in vista delle prossime elezioni.
Gaia Cortese 11 Settembre 2022

Il filosofo scozzese David Hume non ci aveva girato troppo intorno quando scriveva: “È ridicolo negare un evidente verità, così come affaticarsi troppo a difenderla. Nessuna verità sembra a me più evidente di quella che le bestie son dotate di pensiero e di ragione al pari degli uomini: gli argomenti sono a questo proposito così chiari, che non sfuggono neppure agli stupidi e agli ignoranti”. Come lui, molto altri uomini di cultura hanno sempre ribadito l'importanza di riconoscere gli animali come esseri senzienti e pertanto con dei diritti da rispettare.

Idee e opinioni che non sono fortunatamente mai passate di moda e che hanno trovato anche modo di non rimanere pura teoria, ma di trasformarsi in qualcosa di concreto. Sapevi, per esempio. che le origini dell’Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) vanno ricercate nell’operato di Giuseppe Garibaldi che nel 1871 si occupò di fondare la prima Società Protettrice degli animali? Proprio così.

Oggi, uno degli ultimi passi in avanti a sostegno dei diritti degli animali è l’istituzione del Garante per i diritti degli animali: chi è e di cosa si occupa?

Il Garante per i diritti degli animali viene nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti tra persone di competenza ed esperienza nel campo dei diritti degli animali; rimane in carica cinque anni (l'incarico è conferito per un massimo di due mandati, anche non consecutivi).

Il Garante ha diversi compiti tra cui, in primis, quello di vigilare sull’applicazione della normativa nazionale ed europea in materia di tutela dei diritti degli animali. Oltre a vigilare sull’attività degli enti, delle istituzioni e dei soggetti pubblici e privati  che operano con animali, il Garante ha anche il compito di intervenire nel caso comuni cittadini o associazioni che operano nell’ambito della tutela degli animali, gli segnalino atti o comportamenti lesivi dei diritti degli animali.

Il Garante a questo punto può denunciare o segnalare all’autorità giudiziaria quegli atti o comportamenti configurabili come reati, potendo oltretutto costituirsi parte civile nei giudizi che riguardano il maltrattamento degli animali.

Un altro ambito di competenza del Garante è quello che riguarda la realizzazione di servizi pubblici e privati, anche a livello sanitario,  destinati alla tutela e al benessere degli animali.

Il Garante, in tal senso, ha anche un ruolo nell’attività di promozione, attraverso la divulgazione di informazioni relative agli interventi attuati, o attuabili, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e le associazioni animaliste. Tra l’altro, lo scambio di informazioni può coinvolgere anche organismi internazionali, oltre a quelli regionali e statali.

La figura del Garante dei diritti degli animali compare anche nelle proposte delle associazioni animaliste ai partiti e ai candidati in vista delle prossime elezioni del 25 settembre. Si legge, infatti, che la tutela legale e istituzionale dovrebbe essere garantita anche tramite l’istituzione di un “garante nazionale dei diritti degli animali e di un dipartimento presso la Presidenza del Consiglio che unifichi le competenze sugli animali ora divise tra i Ministeri della Salute, della Transizione Ecologica, delle Politiche Agricole, della cultura”.

Il documento è pubblicato integralmente sul sito dell'associazione Save the dogs and other animals. Al manifesto hanno collaborato ben 13 organizzazioni per la tutela degli animali, lavorando insieme a 6 punti del programma, dalla tutela degli animali d’affezione al contrasto al randagismo, dal superamento degli animali nei circhi a quello della sperimentazione e degli allevamenti intensivi, tutte Marie di interesse della figura di un Garante per i diri degli animali.