Come coltivare il ciclamino: i consigli per prendersene cura prima e dopo la splendida fioritura

Il ciclamino è un bellissima pianta da crescere sia in giardino che in vaso, oltre a possedere più di un significato simbolico. È piuttosto resistente e non necessita di cure eccessive, ma devi considerare alcuni aspetti importanti: preferisce il freddo al caldo e teme l’umidità, e contrariamente ad altre piante si riposa in estate ed è più attiva tra autunno e inverno. L’obiettivo è sempre quello di godere dei suoi colori spettacolari, ma anche dopo la fioritura dovrai imparare a prenderti cura dei tuoi ciclamini in vista della stagione successiva.
Gaia Cortese 6 Agosto 2021

Il ciclamino è una pianta perenne appartenente al genere Cyclamen, che comprende più di una ventina di specie diverse: è originaria dell’Asia minore, del Nord Africa e del bacino del Mar Mediterrraneo.

Nello specifico, in Italia, le specie spontanee di ciclamino sono il Cyclamen purpurescens conosciuto anche come europaeum, il Cyclamen repandum e il Cyclamen hederifolium, tutte in grado di produrre fiori con svariate tonalità, che variano dal bianco al lilla.

È proprio questa girandola di colori a far sì che i ciclamini siano molto richiesti e apprezzati, poiché ideali per decorare sia i giardini che i balconi di casa, considerato che la fioritura di questa pianta può portarsi dall'autunno fino alla primavera successiva, resistendo anche alle temperature più fredde dell'inverno.

A rendere affascinante il ciclamino, poi, è anche il suo duplice significato: il veleno contenuto nelle sue radici ha portato in passato (si parla addirittura del Medioevo!) ad associare la pianta alla diffidenza, ma questo punto di vista era ribaltato per gli antichi romani, dai quali proprio la tossicità dei ciclamini veniva considerata una barriera contro ulteriore energia negativa, rendendo di fatto questi fiori degli amuleti portafortuna. Nell'antica Grecia, invece, la forma dei petali che richiamerebbe un utero ha reso questa pianta anche simbolo di fertilità.

Il ciclamino si può coltivare in piena terra o in vaso. Le piante di ciclamino possono essere coltivate anche in appartamento nella stagione invernale, ma in questo caso possono risentire della secchezza dell’aria a causa degli impianti di riscaldamento: prova a nebulizzare di tanto in tanto le foglie con acqua distillata per garantirle un po' di umidità.

Significato

Nonostante i suoi fiori bellissimi, le radici del ciclamino sono velenose per l'uomo, una proprietà nota già a Plinio il Vecchio, che reputava che la pianta non potesse assorbire ulteriore energia negativa e, per questo motivo, considerava il fiore un potente amuleto contro la cattiva sorte.

Allo stesso modo anche gli antichi romani consideravano il ciclamino un valido amuleto contro i malefici e le fatture, tant’è che se dovessi riceverlo in dono dovresti considerarlo a tutti gli effetti un portafortuna. C’è anche da dire che, sempre in passato, che l’estratto di fiori di questa pianta fosse un buon rimedio contro i morsi dei serpenti velenosi.

In più di una sua opera Teofrasto citava il ciclamino come un potente afrodisiaco, in grado di favorire il concepimento. Questa credenza nasceva probabilmente dall'aspetto della corolla del fiore che ricorda un po’ la forma dell'utero oppure dal fatto che il fiore, una volta persi i suoi petali, tende a piegarsi verso il terreno per spargere i suoi semi dai quali nasceranno nuove piante. Considerato quindi un efficace eccitante sessuale, il ciclamino veniva spesso donato alle giovani coppie che avevano il desiderio di formare una famiglia.

Visto e considerato il duplice significato simbolico di questo bellissimo fiore, se hai deciso di regalarlo a qualcuno, il consiglio è sempre quello di accompagnare la pianta con un biglietto che chiarisca il senso attribuito alla pianta e quindi le tue buone intenzioni. Non sia mai che ne nasca qualche incomprensione!

Varietà e caratteristiche

Il ciclamino (Cyclamen) è una pianta autunnale che appartiene alla famiglia della Primulaceae ed è in grado di resistere senza particolari cure durante l'inverno, necessitando invece di maggiori attenzioni in estate, quando la pianta attraversa una fase dormiente in attesa di una nuova fioritura, il cosiddetto riposo vegetativo.

Ciclamini con fiore bianco.

Il colore dei fiori dei ciclamini è una delle caratteristiche principali di questa pianta, ma può dipendere dalla tipologia coltivata. Del ciclamino esistono infatti numerose specie, ma le tre che crescono spontaneamente in Italia e che quindi potrai trovare più facilmente sono:

  • Cyclamen hederifolium: chiamato anche ciclamino napoletano, produce fiori con tonalità che vanno dal bianco al lilla dalla fine di agosto a novembre ed è particolarmente resistente anche alle basse temperature, come dimostra la frequenza con la quale si può trovare in molte parti d'Italia.
  • Cyclamen purpurescens (europaeum): si tratta di una specie anche nota come ciclamino alpino, un riferimento a quei territori di montagna dove cresce in modo spontaneo. Le sue particolarità sono il profumo, fatto insolito per i ciclamini, e la fioritura che avviene durante l'estate, in particolare da agosto a settembre. I suoi fiori invece sono di colore rosa.
  • Cyclamen repandum: è noto come ciclamino primaverile per via della fioritura che avviene tra aprile e maggio e regala fiori che variano dal viola chiaro al fucsia. Si tratta inoltre di una specie più adatta ad essere coltivata in piena terra.

Coltivazione e cura dei ciclamini

La prima cosa da sapere sui ciclamini è che si propagano per divisione, nel senso che un bulbo di grandi dimensioni può essere suddiviso i più parti e dare origine a una nuova pianta. L’importante è che ciascuna parte, ottenuta dal taglio, abbia abbastanza radici.

I tagli devono essere lasciati ad asciugare alcuni giorni e poi messi in terra a un paio di centimetri di profondità: non innaffiare per almeno due settimane dopo il trapianto per non rischiare la formazione di muffe.

Un dubbio che potresti avere è quello relativo a dove tenere i ciclamini: in generale, devi sapere che le specie di piccole o medie dimensioni sono ideali per essere coltivate all'esterno, quindi sul balcone o in giardino, dato che riescono a tollerare il freddo, nonostante sia opportuno proteggerli dalle gelate durante l'inverno. Proprio per questo, potresti considerare di far crescere la pianta sotto una siepe o sotto un albero di grandi dimensioni, dato che i ciclamini gradiscono solitamente le posizioni ombreggiate.

In casa, ambiente ideale per le piante più grandi, sarebbe bene evitare di esporre il ciclamino direttamente alla luce solare e mantenerlo a temperature non troppo calde.

Ricordati infine che parliamo di una pianta che in estate cambia le sue necessità: una volta terminata la fioritura, infatti, avrà bisogno di quantità di acqua molto minori e sarà necessario rimuovere il prima possibile foglie secche o fiori appassiti.

Quando seminare i ciclamini

La semina dei ciclamini va fatta in estate, tra luglio e settembre. I semi devono essere messi in un vaso di forma rettangolare con terra e sabbia ed essere ricoperti con un involucro trasparente affinché sia mantenuta la temperatura più appropriata per vedere i primi germogli dopo un mese circa. Fatto questo si toglie la copertura e dopo un’attenta selezione, si trasferiscono in un vaso, le piantine più forti (devono avere almeno due foglie!).

Temperatura ed esposizione

Il ciclamino teme l’umidità, per questo motivo gli occorre sempre una buona ventilazione. Il clima ideale per questo fiore è quello di un ambiente fresco, con temperature comprese tra i 6 e i 18°C. Paradossalmente il ciclamino sopporta meglio le temperature vicine allo zero piuttosto che il caldo. Fai comunque attenzione alle temperature rigide invernali e alle gelate e durante l’anno, lascialo sul terrazzo finché la temperatura non supera i 15°C.

Terreno e concimazione

Il terreno dove coltivare con successo il ciclamino deve essere ben drenato e ricco di sostanze organiche; anche per questo motivo sarebbe meglio preferire dei vasi in terracotta che disperdono meglio l'umidità. Concima due volte al mese, senza esagerare con le dosi, e rimuovi regolarmente le foglie e i fiori appassiti.

Annaffiatura

Dovresti innaffiare il tuo ciclamino in maniera regolare, ogni 3-4 giorni circa, evitando gli eccessi di acqua e i ristagni: fai in modo che il terreno non rimanga asciutto per troppo tempo tra un’annaffiatura e l’altra ed elimina l’acqua dai sottovasi. Quando la pianta smette di produrre foglie e fiori, vuol dire che sta entrando nella fase di riposo vegetativo: a quel punto dovrai ridurre le innaffiature.

Tieni presente che l'acqua non deve essere troppo fredda, quindi potresti pensare di conservare quella piovana e utilizzarla per le irrigazioni, che comunque dopo la fioritura, dunque solitamente durante l'estate, vanno effettuate solo quando il terreno è completamente asciutto.

Fioritura

Il momento della fioritura è certamente quello più atteso da chi coltiva i ciclamini e generalmente dura circa un mese, ma può estendersi più a lungo se le condizioni di crescita sono ideali. A differenza di altre piante, il ciclamino fiorisce tra autunno e inverno e tende invece a riposarsi nella stagione estiva.

Per prolungare il periodo di permanenza dei fiori è importante cercare di evitare i ristagni d'acqua, concimare con del fertilizzante liquido unito all'acqua e rimuovere eventuali foglie appassite. Sappi inoltre che togliendo i fiori che si aprono per primi è possibile favorire la crescita di quelli successivi, ottenendo così una pianta più folta.

Potatura

Dopo la fioritura dovrai continuare a prenderti cura dei tuoi ciclamini: i fiori seccano e producono in cima allo stelo delle "palline" contenenti dei nuovi semini, che poi potrai seminare a partire da luglio (ma possono ricadere nel terreno anche spontaneamente).

Questo sarà il momento di eliminare le parti secche della pianta prima di lasciare che entri nella fase del riposo vegetativo durante l'estate. In alternativa puoi conservare al buio i bulbi da ripiantare la stagione successiva, in estate.

Un prato di ciclamini selvatici in fiore.

Parassiti e malattie

Se dovessi accorgerti della comparsa di alcune macchie bianche sulle foglie, i tuoi ciclamini potrebbero soffrire di mal bianco. In questo caso il consiglio è quello di acquistare un prodotto specifico in un vivaio o in un negozio di giardinaggio per curare la pianta. Se preferisci i metodi naturali, potresti ricorrere al decotto o al macerato di equiseto, appropriato per combattere anche gli afidi.

Fai sempre attenzione alla quantità e alla frequenza delle annaffiature, per evitare la formazione di muffe e perché troppa acqua potrebbe fare appassire il ciclamino: in questi casi, controlla l'eventuale presenza di marciume sulle radici ed eventualmente provvedi a rinvasare la pianta.

Se invece la pianta si affloscia, probabilmente è perché l'hai posizionata in un luogo eccessivamente secco e caldo, quindi dovresti spostarla in un punto più fresco e annaffiarla (ma non troppo). Sempre il calore, questa volta però insieme alla mancanza di luce, è la causa delle foglie gialle che potresti notare, segno che il tuo ciclamino ti sta chiedendo una maggiore illuminazione.

(Modificato da Alessandro Bai il 6-08-21)