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12 Novembre 2019
9:00

Civate e l’abbazia di San Pietro al Monte: un luogo ricco di storia nel cuore della Lombardia

Civate è un piccolo paese in provincia di Lecco, nato con i celti ma esistente già nell’età del rame. Si tratta di un luogo interessate da visitare soprattutto per l’abbazia di San Pietro al Monte, un luogo carico di cultura e spiritualità raggiungibile a piedi dopo un’ora di camminata nella natura.

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Civate e l’abbazia di San Pietro al Monte: un luogo ricco di storia nel cuore della Lombardia
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Un piccolo comune lombardo che nasconde una tradizione che inizia nell'età del rame. Civate, paesino in provincia di Lecco, si trova precisamente nella valle Magrera, sulle pendici del monte Cornizzolo e affacciato sul lago di Annone. Sebbene conti meno di 4000 abitanti, Civate è divisa in diverse frazioni e conta tra le sue strade diversi luoghi di interesse storico come la Casa del Pellegrino, la Chiesa di sant’Andrea, la Chiesa di san Nazaro e la famosa Chiesa di san Calocero. Ma scopriamo meglio Civate e la sua storia.

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Le più antiche tracce della presenza umana in questo luogo risalgono all’età del rame, e sono visibili all’interno del Buco della Sabbia, una caverna situata lungo un versante del monte Cornizzolo adiacente al paese, composta da tre sale in cui sono stati rinvenuti antichi utensili, graffiti e ossa.

Tuttavia il primo insediamento stanziale di cui si hanno testimonianze è riconducibile al popolo dei Celti, veri antichi fondatori di Civate.

L’organizzazione vera e propria del territorio per motivi militare e la conseguente nascita del nome derivano dall’insediamento nel luogo dei Romani, che chiamarono il paese Ciavis (che significa chiave) dal momento che il luogo era un passaggio obbligato per chi percorreva la strada proveniente da Aquileia. Successivamente furono i Longobardi a trasformare il nome in Clavate, che con il tempo diventò Civate.

È proprio ai Longobardi che si deve la nascita dell’Abbazia di San Pietro al Monte, precisamente all’ultimo re longobardo, Desiderio. Questa abbazia è una delle più belle della Lombardia e si può raggiungere a piedi a partire dal paese seguendo un sentiero per circa un’ora.

La storia di Civate (e anche il suo flusso turistico) è legata a doppio filo con l’abbazia, che rappresenta un luogo fantastico da visitare. Posizionata a 650 metri di altitudine, sulle sue pareti sono ancora presenti affreschi di origine medievale e la sua cura e gestione è affidata all’associazione Amici di San Pietro al Monte che da anni se ne occupa.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.