Claudio Lippi torna a far parlare di sé, questa volta attraverso una videochiamata mostrata da Fabrizio Corona nell'ultima puntata del podcast Falsissimo, pubblicata lunedì 26 gennaio 2026 su YouTube. Il celebre conduttore, oggi lontano dalla TV e ricoverato in terapia intensiva, ha voluto esprimere il suo punto di vista su alcune dinamiche interne a Mediaset, parlando apertamente di Pier Silvio Berlusconi, Barbara D’Urso, e della sua esclusione dal mondo dello spettacolo.
L'episodio in questione, intitolato Il prezzo del successo – Parte finale, affronta temi delicati legati alla televisione italiana. Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, ha condiviso una videochiamata con Claudio Lippi, che lo ha elogiato per aver sollevato “un caso necessario”.
"Vorrei far capire insieme a Fabrizio che cosa vuol dire parlare alla gente, non prendendola in giro", ha dichiarato Lippi.
Corona ha inoltre rivelato che Lippi si trova attualmente in gravi condizioni di salute, ricoverato in terapia intensiva e, secondo le sue parole, “in fin di vita”. "È stato abbandonato e cacciato dalla TV", ha aggiunto.
Durante la chiamata, Lippi ha espresso un profondo risentimento verso il sistema televisivo attuale e alcune delle sue figure di spicco. Riferendosi a Maria De Filippi e al compianto Maurizio Costanzo, ha affermato:
“Sono la bella, Maurizio, e la bestia lei. A Maurizio ho voluto più bene che a mio fratello. Maria invece usa chi le piace, in tutti i sensi, e del talento non le importa nulla”.
Lippi ha poi parlato di Pier Silvio Berlusconi, criticandone le scelte manageriali:
"Mediaset ha perso la battaglia. Pier Silvio ha questa mania di voler fare la televisione europea, ma non è all’altezza. Una sera mi disse di essere pentito di portare il cognome Berlusconi".
Lippi: “Cerco solo di capire se vivrò”
Nelle sue parole emerge la sofferenza di un uomo che si sente dimenticato e messo da parte dal mondo dello spettacolo. Con grande lucidità, Lippi ha spiegato la ragione della sua telefonata:
“Non me ne frega nulla, io in questo momento sto cercando di capire se vivrò”.
Un messaggio amaro ma autentico, che mostra quanto sia profonda la delusione per un sistema che, a suo dire, non riconosce più esperienza e valore umano.
Già lo scorso giugno, in un’intervista a Fanpage.it, Claudio Lippi aveva espresso il desiderio di tornare a lavorare. Nonostante i problemi di salute — tra cui un infarto, una pleurite essudativa e un bypass quadruplo — Lippi dichiarava di sentirsi ancora una risorsa per la televisione italiana:
“Che sia Rai, Mediaset, Discovery o una piazza: dove c’è una telecamera, per me è televisione”.
Aveva poi concluso con un messaggio chiaro:
“Non pretendo compensi milionari, ma che mi venga riconosciuta l’esperienza. Non è l’età che conta, ma il cervello”.
Parole forti e riflessioni sul mondo dello spettacolo
Il racconto di Claudio Lippi offre uno spaccato critico sullo stato attuale della televisione italiana, tra logiche commerciali, scelte editoriali discutibili e personaggi pubblici che sembrano più interessati all’apparenza che al talento vero.
La sua voce, anche se oggi proveniente da un letto d’ospedale, resta quella di un professionista storico della TV, che chiede solo di poter ancora dire la sua.