Come coltivare il Clorophytum, la pianta che contrasta le sostanze nocive disperse nell’aria

Oltre a utilizzare materiali atossici all’interno delle quattro mura domestiche, c’è un altro modo per assicurarsi un’aria più pulita: coltivare il Chlorophytum, una pianta ornamentale che contrasta diverse sostanze nocive comuni all’ambiente domestico.
Gaia Cortese 29 Giugno 2021

Apprezzato particolarmente per le sue foglie di un colore verde brillante e le striature bianche, il Clorophytum, o Chlorophytum, è una pianta ornamentale molto resistente e facile da coltivare, con una particolarità che non può lasciare spazio all’indifferenza: con la dracena, lo spatifillo, l'edera, il filodendro e l'aloe, infatti, anche il Clorophytum è una delle piante più efficaci per migliorare la qualità dell’aria di casa. Vediamo come.

Varietà

Il Chlorophytum, anche conosciuto con il nome di falangio o nastrino, è una pianta erbacea sempreverde che si caratterizza per le lunghe foglie striate di verde e bianco, per cui le è stato affibbiato anche il nome di pianta ragno. Appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, il Clorophytum è una pianta originaria dell’Africa meridionale e, in tutto il mondo, se ne conoscono circa 250 specie.

Tra le varietà più diffuse va citato il Clorophytum Laxum originario del Ghana e della Nigeria del Nord, di piccole dimensioni e con foglie di colore verde brillante, ma orlate di bianco. Il Clorophytum ondulatum, invece, è originario del Sudafrica: le sue foglie sono strette e dai margini ruvidi, con fiori di colore bianco e variegature rosso scuro. Il Clorophytum comosum ha un aspetto cespuglioso, dovuto alle foglie che raggiungono anche la lunghezza di 30 cm; produce fiorellini bianchi  che dopo la caduta dei petali possono essere utilizzati per la moltiplicazione della pianta.

Coltivazione e cura

Questa pianta ornamentale ama la luce, e per una volta si può dire, anche quella diretta. Unica precauzione da prendere è quella di proteggere il falangio nel periodo estivo quando le temperature sono molto elevate (meglio quindi non superare se possibile i 30°C).

Innaffiature

Il falangio può essere innaffiato anche solo due o tre volte al mese nei mesi più freddi, per passare a un paio di innaffiature settimanali nel periodo più caldo, in particolare tra luglio e agosto Attenzione poi ai ristagni di acqua che questa pianta tollera poco.

Terra e concime

La terra utilizzata per coltivare il falangio deve essere leggera e ricca di torba, mentre per quanto riguarda la concimazione, almeno due volte al mese deve essere somministrato un prodotto ricco di sostanze nutritive, mentre nel periodo autunnale e invernale, una volta al mese è più che sufficiente. Scegli un concime ricco di azoto per favorire lo sviluppo delle parti verdi.

Potatura

Il falangio è così facile da coltivare che non si deve neppure procedere con le operazioni di potatura: ti basterà eliminare le foglie che di volta in volta si seccano, in modo da evitare che a loro volta diventino veicoli per la trasmissione di malattie e parassiti.

Malattie e parassiti

Se nella parte inferiore delle foglie iniziassero a comparire delle macchie, potrebbe trattarsi di un attacco da cocciniglia farinosa. In questo caso puoi toglierla con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavare direttamente la pianta con acqua e sapone neutro rimuovendo i parassiti semplicemente strofinando delicatamente la pianta con una spugna.

Se invece gli apici delle foglie iniziano a scurirsi troppo, probabilmente innaffiature o concimazioni sono scarse.

Perché è una pianta anti smog

Uno studio condotto alcuni anni fa dalla State University di New York ha evidenziato come il Chlorophytum sia in grado di contrastare alcune sostanze nocive come il monossido di carbonio e lo xilene. Il primo si propaga nell’aria a causa della cottura degli alimenti ogni volta che si utilizza una normale cucina a gas: va detto che la presenza di questo gas nell’aria, anche in piccole quantità,  può determinare un minor apporto di ossigeno all’organismo; il secondo, lo xilene, è una miscela di composti chimici usati nella lavorazione di molti materiali (vernici, gomme e cuoio…), ed è una sostanza molto tossica per l’organismo. Detto questo, il falangio, merita sicuramente un posto tra le piante da appartamento con cui arredare casa, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per gli effetti positivi che può avere sulla salute di chi abita quelle mura domestiche.