Come coltivare il narciso: bulbi in autunno per vedere i fiori a inizio primavera

Il narciso è una pianta bulbosa, per questo motivo prima di vederlo fiorire dovrai pensare con largo anticipo alla messa dimora del bulbo. Assicurati che il terreno sia morbido e ben drenato, che il concime sia un prodotto ricco di potassio e fosforo e fai attenzione agli attacchi degli afidi e alla comparsa di muffe.
Gaia Cortese 5 Ottobre 2020

I petali di colore bianco o giallo si raccolgono intorno a una corona centrale. Lo stelo è lungo e le foglie sono spesse e di un colore verde chiaro. Un fiore particolare, dall’odore inebriante, dalla forma molto simile a quella di una piccola tromba.

Il narciso appartiene alla famiglia delle Amaryllidacee, è una pianta bulbosa che predilige i climi temperati e che resiste abbastanza bene alle temperature più rigide. Il bulbo deve essere piantato proprio in questa stagione, da settembre a dicembre, per vederlo fiorire in primavera. Coltivare il narciso è molto semplice, purché tu segua alcune regole precise.

Come piantare il narciso

Se hai deciso di far crescere in terra o in vaso un narciso, il bulbo va piantato a una profondità equivalente al suo diametro, che di norma corrisponde a 2 o 3 cm. Se pianti più bulbi, assicurati che la distanza tra l’uno e l’altro sia di almeno 15-20 centimetri. Il periodo indicato per mettere a dimora i bulbi è l’autunno, tra settembre e dicembre.

Esposizione

La regola per sapere qual è la migliore esposizione per il tuo narciso è: sole nel periodo di fioritura, mezz’ombra nel periodo del riposo vegetativo. Se il clima è particolarmente caldo, il narciso può comunque essere coltivato anche all’ombra.

Quando innaffiare

Innaffia il narciso in primavera e in estate abbastanza di frequente, sempre assicurandoti di non dare troppa acqua perché questo fiore teme l’eccessiva irrigazione che può provocare malattie fungine. In autunno e in inverno invece, non è necessaria innaffiare costantemente, anche perché puoi contare sull’apporto idrico fornito dall’acqua piovana.

Terreno e concime

Per coltivare il narciso il terreno ideale deve essere fresco e ben drenato. Non appena avrai piantato i bulbi, procedi con la concimazione. Procurati un prodotto a lento rilascio che apporti azoto, fosforo e potassio alla pianta; nello specifico quest’ultimi due minerali sono fondamentali per lo sviluppo e il nutrimento del narciso. In primavera scegli un concime per bulbi, da dare una volta al mese con l’acqua che usi per innaffiare. Sospendi invece la concimazione quando gli steli della pianta iniziano a ingiallire, il che indica l’inizio del riposo vegetativo.

Quando potare

Il narciso non richiede una vera e propria potatura. È sufficiente che tu ti occupi regolarmente di eliminare i fiori e le foglie secche o danneggiate. Quest’operazione è fondamentale per alleggerire la pianta, e non rischiare di "soffocarla". Sfoltendo il narciso, favorisci anche la nascita di nuovi bulbi.

Malattie a parassiti

Il narciso teme particolarmente l’attacco degli afidi che tendono a perforare le foglie e i rametti, oltre a rappresentare un pericoloso veicolo di malattie. Puoi rimediare utilizzando un insetticida a base di piretro o in alternativa il macerato d'ortica, se preferisci i rimedi naturali. Fai attenzione anche alla comparsa di muffe e malattie fungine, limitando le innaffiature e le temperature troppo elevate.