Come coltivare la campanula: innaffiature regolari e mezz’ombra per proteggerla dal sole

I suoi fiori ondeggiano al soffio del vento come delle campanelle. Da qui il nome di Campanula, una pianta erbacea che produce bellissimi fiori dalle tonalità che variano dall’azzurro al lilla, fino al bianco. Innaffia regolarmente, proteggila dai raggi solari e dall’attacco del ragnetto rosso.
Gaia Cortese 28 maggio 2020

Appartenente alla famiglia delle Campanulacee, la campanula è una pianta erbacea che si caratterizza per le foglie tondeggianti con un margine dentato e per dei bellissimi fiori  dalle tonalità lilla, bianche o azzurre dalla forma a campanella stellata. Fiorisce da maggio a settembre e ha un portamento ricadente o rampicante, a seconda dei supporti che si vogliono usare per accompagnarne lo sviluppo. La campanula è una piantina che non richiede tante cure, si adatta bene ad essere coltivata in terra piena, ma anche in vaso cresce molto bene.

Posizione

Luce sì, ma non diretta. Posiziona la tua campanula in una zona a mezz’ombra. Nei mesi invernali fai attenzione che la campanula sia riparata dal freddo, e assicurale una temperatura non inferiore ai 7°C; in estate invece riparala dai raggi solari diretti. La campanula predilige i climi miti, difatti, in estate tollera poco le temperature superiori ai 22°C. Come darle torto?

Terreno e concime

Drenato e ricco di sostanze nutritive. Il terreno per far crescere la campanula deve avere queste due caratteristiche, mentre il substrato deve essere fresco e umido. Se vuoi piantare questo fiore in giardino, aggiungi del terriccio universale e della pietra pomice, se invece vuoi farlo crescere in vaso, predisponi dell’argilla espansa o della ghiaia sul fondo del vaso e poi aggiungi del terriccio per piante da fiore.

La concimazione è raccomandata nel periodo tra marzo e settembre, vale a dire nel suo periodo vegetativo. In primavera e in estate concima ogni 20 giorni utilizzando un concime liquido per le piante da fiore da mescolare all’acqua che usi per le innaffiature.

Quanta acqua?

Le innaffiature devono avvenire abbastanza regolarmente, specialmente nei mesi caldi di luglio e agosto, quando le temperature sono più elevate. In particolar modo, se hai appena messo a dimora la pianta, un modo per favorire l’attecchimento delle radici è quello di innaffiare con molta frequenza, facendo sempre attenzione ai ristagni di acqua.

Malattie e parassiti

Se le foglie appaiono ingiallite e le gemme iniziano a seccarsi, la campanula potrebbe soffrire per la mancanza di acqua. Il problema si risolve eliminando le parti della pianta rovinata e regolandosi con le innaffiature. Troppa acqua invece potrebbe portare ad un afflosciamento della pianta e alla mancata fioritura. In questo caso elimina le radici marcite e procedi con il rinvaso.

Esiste poi un acaro, il ragnetto rosso, che può attaccare la pianta e provocare l’ingiallimento delle foglie: tratta la pianta con un prodotto specifico e assicurati che la pianta sia in un luogo sufficientemente umido perché l’umidità contrasta la proliferazione di questo fastidioso acaro.