Come coltivare l’anemone in vaso e in terra piena, dalle messa a dimora alla fioritura

L’anemone è una pianta perenne che può essere coltivata sia in terra piena che in vaso, purché quest’ultimo sia abbastanza ampio e profondo per permetterne il corretto sviluppo. Per una fioritura primaverile, il momento ideale per mettere a dimora i bulbi è l’autunno inoltrato, tra novembre e dicembre.
Gaia Cortese 22 Novembre 2020

Soprannominato anche fiore del Vento per la delicatezza del suo calice (ossia l’insieme dei suoi sepali), l’anemone è un fiore originario del Sudafrica e del Sudamerica. Appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee e ne esistono circa 150 varietà: alcune fioriscono in primavera, altre nel periodo estivo-autunnale, ma nella maggior parte dei prati e dei boschi le varietà più frequenti sono l’Anemone Nemorosa e l’Anemone Ranunculoides.

Se vuoi coltivare l’anemone puoi farlo sia in terra piena sia in vaso, seguendo alcune raccomandazioni. Se non hai un giardino e l’unica possibilità che hai per coltivarlo è in vaso, procuratene uno che sia ampio e profondo per permettere alla pianta di svilupparsi in altezza e in larghezza.

Messa a dimora

Il periodo della messa a dimora dell'anemone è tra novembre e dicembre, almeno per quanto riguarda gli anemoni che fioriranno in primavera. I bulbi devono essere sistemati con le radici rivolte verso il basso ad una profondità di circa 8 o 10 centimetri. Durante la stagione invernale le radici devono essere protette da eventuali gelate e in questo caso ti aiuterò una buona pacciamatura, ossia una copertura del terreno fatta con segatura, foglie secche o parti di corteccia.

Esposizione: ombra o sole?

L’anemone è una pianta perenne molto rustica che si adatta bene a quasi tutti i tipi di terreno e di climi. Per cominciare, questa pianta necessita di una buona esposizione al sole, ama la luce diretta, anche se è facile trovarla anche in zone in ombra o mezz’ombra. La fioritura è favorita da un clima temperato, con temperature che oscillano dai 14°C ai 20°C.

Terreno e concime

Il terreno deve essere ben drenato, ricco di sostanze organiche e prevalentemente acido. Il concime più adatto invece dovrà essere di tipo organico a azotato.

Quanta acqua?

L’anemone non ama i ristagni di acqua, ecco perché di norma sono sufficienti due o tre innaffiature alla settimana, sempre verificando prima che il terreno sia asciutto.

Malattie e parassiti

Gli anemoni temono soprattutto la formazione di muffe. Improvvisi sbalzi termici ed eccessiva umidità possono favorire la proliferazione di funghi che danneggiano la pianta provocando la comparsa di macchie scure e marciume radicale nel caso di miceli del genere Pythium, macchie bianche in caso di oidio, lesioni sullo stelo o avvizzimento delle parti aeree della pianta.

Anche gli afidi e la mosca bianca sono due acerrimi nemici dell’anemone. In presenza di afidi dovresti scorgere dei piccoli insetti dove spuntano i germogli, mentre la presenza della mosca bianca potrebbe rivelarsi attraverso le sua uova nella parte inferiore della pianta.