Come curare l’Anthurium, la pianta tropicale che ama stare in appartamento

L’Anthurium è una pianta tropicale che si adatta benissimo a crescere in appartamento. Essendo originaria dell’America centrale o meridionale, ovviamente ama le alte temperature e l’umidità, condizioni che dovrai garantire anche in casa tua se vorrai ammirare la fioritura della pianta ed evitare che le foglie ingialliscano o diventino secche. Vediamo insieme quali sono le principali specie di Anthurium e le cure essenziali per farla vivere a lungo.
Gaia Cortese 28 Giugno 2020

Originario del Sudamerica, l'Anthurium, detto anche Anturio, è una delle piante più coltivate in appartamento. Non è difficile trovarla in prossimità di una finestra o in qualsiasi luogo luminoso della casa per permetterle di ricevere tutta la luce di cui ha bisogno.

Probabilmente il nome ti sarà sconosciuto, ma l'Anthurium è quella particolare pianta che ricorda vagamente una calla, ma che a dirla tutta è un po' meno bella. Produce un sottile stelo carnoso, che presenta un’infiorescenza a pannocchia, costituita da piccoli fiori gialli tutti addossati (detta spadice), mentre sotto l’infiorescenza fa la sua bella figura una larga foglia colorata.

Proprio dalla forma delle foglie, che ricordano un cuore, deriva il significato attribuito all'Anthurium, che rappresenta l'amore e altri sentimenti associati, come l'amicizia o la passione. La traduzione del suo nome, che deriva dal greco, vuol dire "fiore con la coda": è un chiaro riferimento alla tipica infiorescenza somigliante proprio a un codino, considerato dagli antichi greci simbolo delle frecce scagliate da Cupido in grado di fare innamorare le persone colpite. Naturalmente anche il colore gioca un ruolo importante nel determinare il significato da associare a questa pianta: un Anthurium bianco, ad esempio, può richiamare la purezza e la pace, quello giallo simboleggia la gioia mentre, come potrai immaginare, il sentimento amoroso è strettamente collegato al rosso.

Esistono diverse specie di Anthurium, ma quella più diffusa in Italia è sicuramente l'Anthurium andraeanum, che si distingue per le grandi foglie lucide a forma di cuore e per le infiorescenze di color rosso vivo.

Specie e varietà

Se ti rechi in un negozio per acquistare un Anthurium, molto probabilmente l'immagine che avrai in testa è quella dell'Anthurium andreanum, sicuramente tra le specie più diffuse di questa pianta. Potresti conoscerla anche come Anthurium rosso, per via del colore dei suoi fiori, nonostante ne esistano altre varietà che si distinguono per le foglie bianche, gialle o rosa.

Proprio l'Anthurium bianco è una delle alternative più popolari, viste le sue spate candide e tondeggianti particolarmente apprezzate, con lo spadice (il codino di cui ti parlavo) che invece presenta diverse sfumature, seppur con una prevalenza del colore giallo.

Tra le altre specie esistenti, possiamo poi ricordare:

  • Anthurium clarinervium: è originaria del Messico e presenta delle foglie molto caratteristiche, ampie e dal colore verde scuro con delle venature bianco-argentate che ne percorrono la superficie.
  • Anthirum crystallinum: autoctona del Perù e della Colombia, ha grandi foglie lunghe fino a 40 centimetri con una trama simile a quella della specie clarinervium, con la quale potresti confonderla. Tuttavia, in questo caso le striature assumono un colore brillante paragonabile a quello di un cristallo, caratteristica che ha dato il nome alla pianta.
  • Anthurium veitchii: originaria della Colombia, si distingue per le sue foglie allungate dal colore verde-azzurro, che possono raggiungere anche i 90 centimetri.
  • Anthurium crassinervium: si tratta di una specie proveniente da Panama e dal Venezuela, caratterizzata da foglie carnose e disposte a rosetta, che è in grado di raggiungere grandi dimensioni.
  • Anthurium scherzerianum: diffusa in America centrale, è particolarmente adatta a crescere in appartamento poiché necessita di umidità e caldo minori rispetto alle altre specie. Le sue foglie, dalla tipica forma a cuore aperto, possono essere di vari colori, che vanno dal rosso al rosa o giallo.

Temperatura e umidità

L’Anthurium vive generalmente bene in appartamento perché la temperatura mite che più ama qui è garantita: in estate il caldo non manca, in inverno, grazie al riscaldamento domestico, la temperatura si aggira sempre e comunque intorno ai 20°C. Il problema potrebbe essere quello di mantenere l’umidità tanto gradita da questa pianta, visto e considerato le aree geografiche da cui proviene; per questo motivo la prima raccomandazione è quella di mettere il tuo Anthurium in un portavaso molto capiente dove aggiungere alcuni ciottoli o della sabbia e qualche centimetro di acqua, che però non deve raggiungere il vaso per evitare la formazione di marciumi delle radici o del colletto (il cui segno inequivocabile sono le foglie che ingialliscono. Per aumentare ancora l’umidità, la seconda raccomandazione è quella di vaporizzare la chioma della pianta abbastanza di frequente.

Posizione

Ricordati di collocare la pianta in una zona della casa luminosa, ma non esporla direttamente ai raggi solari, per non rischiare di danneggiare le sue foglie. L’Anthurium resiste bene anche nelle zone poco luminose, ma considera che la fioritura sarà minore. In estate puoi spostare la tua pianta all'esterno, ma mai in pieno sole. La migliore sistemazione? Un portico o un terrazzino coperto.

Terreno e acqua

La miglior terra per il tuo Anthurium è quella che useresti per le orchidee mischiata al terriccio universale. Il risultato finale deve essere un terreno leggero e poroso. Il rinvaso va effettuato invece una volta ogni due anni circa, avendo l'accortezza di non ricoprire gli steli di terra.

Per quanto riguarda la quantità d’acqua da dare alla pianta, l’ideale è innaffiare ogni due o tre giorni, in questo modo il terreno può rimanere e umido quanto basta, senza essere mai troppo inzuppato di acqua o troppo asciutto. Un buon espediente può essere quello di utilizzare un sottovaso nel quale mettere dell'argilla espansa, utile a far sì che le radici non entrino direttamente in contatto con l'acqua, garantendo così alla pianta un ambiente umido senza il rischio di marciumi.

Concimazione

Dovrai ricordarti di concimare il tuo Anthurium ogni due settimane nel periodo dell'anno che va da maggio a ottobre, scegliendo un fertilizzante liquido che contenga i microelementi richiesti per una sana crescita della pianta, ovvero ferro, rame, manganese e zinco. Durante i mesi invernali, invece, la concimazione non sarà necessaria.

Fioritura e potatura

Quando i fiori dell’Anthurium appassiscono, è meglio tagliare il loro fusto alle radici. Non è necessaria una vera e propria potatura, ma è bene eliminare anche le foglie secche e ingiallite.

L’Anthurium fiorisce di norma a primavera inoltrata e per tutta l’estate, ma se le condizioni climatiche in cui si trova sono molto simili a quelle in cui cresce in natura, potrebbe regalarti fioriture anche tutto l’anno.

Malattie e parassiti

L'Anthurium teme l'attacco degli afidi e delle cocciniglie che formano delle macchie cotonose sulle foglie della pianta. A questi si aggiungono i funghi che danneggiano le foglie con delle macchie scure.

Se invece noti che le foglie presentano delle macchie marroni, sono secche o ingialliscono, il problema potrebbe essere dovuto ad annaffiature eccessive o troppo ridotte, acqua troppo fredda, o a una collocazione in un punto poco ideale poiché esposto a correnti d'aria o eccessivamente freddo.

(Modificato da Alessandro Bai il 14-1-21)