In molte famiglie italiane la passata di pomodoro fatta in casa è una tradizione che accompagna l’estate. Pomodori maturi, bottiglie e grandi pentole riportano alla memoria giornate trascorse con genitori e nonni a preparare le conserve da utilizzare durante l’inverno.
Non sempre, però, si ha la possibilità di prepararla in casa. La soluzione più pratica diventa quindi la passata di pomodoro del supermercato, disponibile in numerose marche e formati. Di fronte a uno scaffale pieno di bottiglie molto simili tra loro, capire quale scegliere può sembrare complicato.
Il prezzo e la marca non sono gli unici elementi da valutare. Etichetta, origine del pomodoro, ingredienti, confezione e lotto di produzione possono fornire informazioni utili prima dell'acquisto.
Come scegliere una buona passata di pomodoro al supermercato
Il primo passo è evitare di giudicare una passata soltanto dalla confezione o dal colore. Una bottiglia dall'aspetto invitante non è necessariamente sinonimo di maggiore qualità.
Vale invece la pena dedicare qualche secondo alla lettura dell'etichetta. Qui si possono trovare informazioni sull'origine della materia prima, sugli ingredienti utilizzati, sulla scadenza e sul lotto.
Proprio il codice del lotto della passata di p

omodoro viene spesso indicato come uno degli elementi da osservare per ricavare informazioni sulla produzione. Bisogna però interpretarlo correttamente: non esiste una regola universale secondo cui ogni lettera stampata sulla confezione corrisponde sempre allo stesso anno.
Lotto della passata di pomodoro: cosa significa il numero sul tappo
Sulla bottiglia o sul tappo può comparire un codice preceduto dalla lettera L, utilizzata generalmente per identificare il lotto. La composizione del codice può cambiare in base al produttore.
In alcuni sistemi di tracciabilità viene utilizzato anche il giorno progressivo dell'anno, espresso con un numero compreso tra 001 e 365, oppure 366 negli anni bisestili.
Per esempio, il giorno 200 corrisponde indicativamente alla seconda metà di luglio, mentre il giorno 250 cade all'inizio di settembre.
Questo dato può essere interessante perché la lavorazione industriale del pomodoro destinato alla passata è strettamente legata alla stagione di raccolta. Un codice riconducibile al periodo estivo può quindi essere coerente con la normale campagna di trasformazione del pomodoro fresco.
Non bisogna però trasformare questa indicazione in una regola assoluta. Il formato del lotto dipende dall'azienda e, senza conoscere il sistema di codifica utilizzato dal produttore, non è possibile stabilire la freschezza di una passata semplicemente leggendo una lettera o un numero.
In caso di dubbi, le informazioni ufficiali riportate dal produttore rimangono il riferimento più affidabile.
Il periodo di produzione può dare informazioni utili
Quando il lotto utilizza realmente il giorno progressivo dell'anno, un numero riferibile ai mesi della raccolta può offrire un'indicazione aggiuntiva sulla lavorazione.
La campagna del pomodoro da industria in Italia si concentra principalmente nei mesi estivi e può proseguire fino all'inizio dell'autunno, con differenze legate alle zone di coltivazione, alle varietà e all'andamento della stagione.
Per questo motivo non è corretto affermare che soltanto i codici compresi, per esempio, tra 190 e 290 garantiscano automaticamente una passata ottenuta da pomodoro fresco. Il dato va interpretato insieme alle altre informazioni disponibili sulla confezione.
Controlla l'origine del pomodoro sull'etichetta
Un altro elemento importante nella scelta della passata di pomodoro è la provenienza della materia prima.
Chi preferisce acquistare un prodotto ottenuto con pomodori coltivati in Italia può cercare in etichetta indicazioni come “Origine del pomodoro: Italia” o diciture equivalenti che attestino la provenienza italiana della materia prima.
È utile distinguere l'origine del pomodoro dal luogo in cui il prodotto è stato trasformato o confezionato. Sono informazioni differenti e leggerle con attenzione permette di effettuare una scelta più consapevole.
La semplice presenza di riferimenti all'Italia sulla parte frontale della confezione non dovrebbe quindi sostituire la verifica delle indicazioni obbligatorie riportate in etichetta.
Ingredienti della passata: meglio una lista semplice
Anche la lista degli ingredienti può aiutare a confrontare due prodotti.
Una passata di pomodoro semplice dovrebbe avere una composizione essenziale, con il pomodoro come ingrediente principale. A seconda del prodotto possono essere presenti sale e altri ingredienti consentiti.
Se si confrontano diverse bottiglie, è possibile valutare anche la quantità di sale riportata nella dichiarazione nutrizionale. Due passate apparentemente simili possono infatti presentare valori differenti.
Più che affidarsi a slogan presenti sulla confezione, conviene quindi confrontare direttamente ingredienti e tabella nutrizionale.
Attenzione al tappo prima di mettere la bottiglia nel carrello
Prima dell'acquisto è importante controllare anche l'integrità della confezione.
Il tappo deve apparire correttamente sigillato e non dovrebbe presentare rigonfiamenti, deformazioni o altri segni anomali. Nelle confezioni dotate di capsula con indicatore di vuoto, un tappo che fa “click-clack” quando viene premuto può indicare che il sottovuoto non è più presente.
In questo caso è meglio non acquistare la confezione.
Lo stesso vale per bottiglie danneggiate, incrinate o con evidenti perdite di prodotto.
Il colore della passata è davvero indice di qualità?
Osservare il colore può essere utile, ma non basta per stabilire da solo la qualità di una passata.
La tonalità può variare in base alla varietà dei pomodori, al grado di maturazione e al processo di lavorazione. Per questo un rosso particolarmente intenso non rappresenta automaticamente un prodotto migliore, così come una tonalità leggermente diversa non indica necessariamente una passata di qualità inferiore.
Etichetta, origine, ingredienti e integrità della confezione forniscono indicazioni più concrete.
Passata di pomodoro: cosa controllare prima dell'acquisto
Quando sei davanti allo scaffale del supermercato, puoi quindi concentrarti su pochi elementi:
- origine dei pomodori, soprattutto se cerchi materia prima italiana;
- lista degli ingredienti, privilegiando formulazioni semplici;
- quantità di sale indicata nella tabella nutrizionale;lotto di produzione, se il sistema adottato dal produttore permette di interpretarlo;
- integrità del tappo e della confezione;
- termine minimo di conservazione indicato in etichetta.
- Non esiste quindi un singolo trucco capace di stabilire con certezza quale sia la migliore passata di pomodoro del supermercato. Incrociare più informazioni permette però di confrontare le bottiglie con maggiore consapevolezza e di non basare la scelta soltanto sulla marca o sul prezzo.