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26 Agosto 2026
7:00

Mercurio nel tonno: si può eliminare? Cosa sapere e come ridurre l’esposizione

Mercurio nel tonno: si può eliminare con la cottura o altri metodi? Ecco cosa spiegano gli esperti, quali sono i fattori da conoscere e come consumare il pesce in modo consapevole.

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Mercurio nel tonno: si può eliminare? Cosa sapere e come ridurre l’esposizione
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Il mercurio nel tonno è un tema che torna spesso al centro dell’attenzione, soprattutto perché il tonno è uno dei pesci più consumati al mondo. La domanda più comune è: esiste un metodo per eliminare completamente il mercurio dal tonno prima di mangiarlo?

La risposta è no: una volta che il mercurio si è accumulato nei tessuti del pesce, non può essere eliminato con la cottura, il lavaggio o altri semplici trattamenti domestici.

Per questo motivo la prevenzione passa soprattutto dalla scelta del prodotto e dalla varietà del pesce consumato.

Perché il tonno contiene mercurio

Il mercurio presente nei pesci deriva dall’ambiente marino. Attraverso la catena alimentare, alcune forme di mercurio possono accumularsi negli organismi marini.

I pesci più grandi e longevi, come alcune specie di tonno, possono avere concentrazioni maggiori perché nel corso della vita accumulano il mercurio assunto attraverso le prede.

Questo fenomeno è chiamato bioaccumulo: la quantità della sostanza può aumentare man mano che si sale nella catena alimentare.

La cottura elimina il mercurio?

No. Il calore può eliminare alcuni microrganismi e rendere sicuro il pesce dal punto di vista igienico, ma non distrugge il mercurio presente nei tessuti.

Il mercurio è un elemento chimico stabile e non viene eliminato con i normali metodi di preparazione in cucina.

Anche grigliare, bollire o cuocere a lungo il tonno non permette quindi di ridurne significativamente la quantità.

E lavare o mettere a bagno il tonno?

Anche il lavaggio non rappresenta una soluzione efficace.

Il mercurio non si trova semplicemente sulla superficie del pesce, ma è legato ai tessuti dell’animale. Lasciare il tonno in acqua o sciacquarlo prima della cottura non consente di eliminarlo.

Inoltre, lavare alcuni alimenti può favorire la diffusione di contaminazioni superficiali in cucina, quindi è sempre importante seguire buone pratiche di igiene alimentare.

Il metodo migliore: scegliere specie diverse

Secondo gli esperti, il modo più efficace per ridurre l’esposizione al mercurio è variare il consumo di pesce.

Alternare il tonno con specie generalmente considerate con minore accumulo di mercurio permette di diversificare l’alimentazione.

Tra i pesci spesso consigliati per una maggiore varietà rientrano specie di piccola taglia come sardine, alici e altri pesci azzurri.

Meglio evitare completamente il tonno?

No, non è necessario eliminare il tonno dalla propria alimentazione.

Il tonno resta un alimento molto consumato e apprezzato. L’aspetto più importante è evitare un consumo eccessivo e mantenere una dieta varia.

Anche il tipo di tonno può fare differenza: le dimensioni del pesce, la specie e la provenienza possono influire sui livelli di mercurio.

Tonno in scatola e tonno fresco: cambia qualcosa?

Il contenuto di mercurio può variare in base alla specie utilizzata e alle caratteristiche del pesce, non semplicemente dal fatto che sia fresco o conservato.

Il tonno in scatola proviene spesso da specie diverse rispetto ai grandi tonni utilizzati per altre preparazioni, ma anche in questo caso la variabilità dipende dal prodotto specifico.

Leggere l’etichetta e conoscere la specie quando indicata può aiutare a fare scelte più consapevoli.

Attenzione soprattutto a bambini e donne in gravidanza

Alcune categorie possono essere più sensibili agli effetti di un’eccessiva esposizione al mercurio, motivo per cui le autorità sanitarie forniscono indicazioni specifiche sul consumo di alcune specie di pesce.

Per queste persone è particolarmente importante seguire le raccomandazioni ufficiali e variare le fonti di pesce nella dieta.

La soluzione non è eliminare il mercurio, ma ridurre il rischio

Non esiste quindi un trucco in cucina capace di “depurare” il tonno dal mercurio. L’unico modo efficace per gestire il problema è scegliere prodotti controllati, evitare consumi eccessivi dello stesso tipo di pesce e alternare diverse specie.

Il pesce rimane un alimento importante, ma come per molti alimenti la parola chiave è equilibrio: varietà e corretta informazione sono gli strumenti migliori per consumarlo in modo consapevole.