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14 Novembre 2022
9:00

Come si coltiva l’elicriso, l’arbusto della macchia mediterranea dalle tante proprietà

Caratteristico della macchia mediterranea, l'elicriso è un arbusto dall'aroma a metà tra il curry e la liquerizia. Non stupisce che venga ampiamente utilizzato in cucina e che ne siano anche indicati tisane e infusi per le sue presunte proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e digestive.

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Come si coltiva l’elicriso, l’arbusto della macchia mediterranea dalle tante proprietà
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Originario dell’Europa meridionale, l’elicriso italiano (Helichrysum italicum) cresce in modo spontaneo in tutta l’area mediterranea. Si tratta di una pianta aromatica dalla forma di un arbusto e riconoscibile per i suoi fiori di un giallo vivace. Coltivare l'elicriso in vaso è possibile, purché sia esposto alla luce del sole per la maggior parte della giornata e non si ecceda con le innaffiature.

Sembra che questa pianta abbia anche delle proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, e digestive, in ogni caso, il consumo deve essere sempre fatto sotto stretta raccomandazione del proprio medico di fiducia.

Descrizione della pianta

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, l’elicriso è una pianta aromatica, dalla tipica forma di un arbusto che può raggiungere i 30 cm di altezza. I suoi ì fiori sono di colore giallo, non a caso il nome elicriso deriva dall’unione dei due termini greci helios che significa "sole" e chrysos che significa "oro". Le foglie sono lineari, ricoperte da una peluria biancastre e dal caratteristico profumo; hanno infatti un aroma simile a quello del curry, ma che ricorda anche un po’ la liquerizia, e vengono utilizzate in cucina per insaporire diverse ricette.

Coltivazione

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L’elicriso può essere coltivato sia in terra piena che in vaso, purché sia esposto al sole e sia protetto dal freddo intenso con una pacciamatura di foglie e corteccia.

Terreno e concime

La terra per coltivare l’elicriso deve essere leggermente acida e leggera, quindi ottenibile con un mix di torba e sabbia. Per quanto riguarda il concime, invece, non è richiesta nessuna operazione specifica in questo senso.

Innaffiatura

Tipica della macchia mediterranea, questa pianta non richiede frequenti innaffiature; solo le piante più giovani devono avere un terreno umido, senza tuttavia rischiare la formazione di eventuali ristagni idrici.

Malattie e parassiti

L’elicriso è particolarmente resistente alle malattie. Se non si esagera con le innaffiature e il terreno è quello indicato poc'anzi, l’elicriso ha molte speranze di godere di buona salute e svilupparsi correttamente.

Proprietà

Secondo quanto riportato dal sito di Humanitas, all’elicriso vengono attribuite diverse proprietà: antibatteriche, antinfiammatorie e digestive in quanto questa erba aromatica aumenterebbe la produzione di succhi gastrici e migliorerebbe l’eliminazione delle tossine da parte del fegato.

Utilizzi

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Oltre a insaporire diversi piatti come zuppe e minestre, ma anche carne e pesce, l’elicriso viene utilizzato per la preparazione di un liquore e un miele molto particolari. Nel caso del miele si tratta più di una miscela di nettare e resina che viene chiamato anche “miele di spiaggia”, dalla caratteristica aroma che può avere origine solo dalla macchia mediterranea.

Le parti aeree (fiori essiccati nello specifico) dell’elicriso vengono invece utilizzate per ottenere prodotti per uso fitoterapico. L’impacco a base di fiori secchi, per esempio, aiuta a migliorare lo stato dell’epidermide in caso di scottature, acne o cicatrici. Sulla parte interessata dal fastidio si può applicare anche il decotto (basta aggiungere una manciata di fiori secchi a una tazza di acqua da far bollire per 5 minuti).

La tintura madre di elicriso sembra essere efficace per il trattamento delle allergie, mentre un infuso di capolini essiccati può aiutare ad alleviare la tosse. Anche assunto sotto forma di tisana l’elicriso sembra essere efficace in caso di tosse, raffreddore e influenza. Ne viene tuttavia sconsigliato il consumo, in ogni forma, se si è in stato di gravidanza o periodo di allattamento.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.