video suggerito
video suggerito
29 Agosto 2022
9:00

Come coltivare il gelsomino notturno, l’arbusto che fiorisce solo dopo il tramonto

Menzionato anche da Giovanni Pascoli in una delle sue poesie, il gelsomino notturno è una pianta dalle diverse particolarità: non solo fiorisce solo dopo il tramonto, ma emana anche un profumo molto intenso che il poeta descrive come un odore di fragole mature. Qui ti spieghiamo come coltivare e moltiplicare questa pianta anche in vaso.

11 condivisioni
Come coltivare il gelsomino notturno, l’arbusto che fiorisce solo dopo il tramonto
Immagine

In occasione del matrimonio dell’amico Raffaele Briganti, Giovanni Pascoli scrisse una poesia intitolata “Gelsomino notturno”. Tema della poesia era l’unione dei due sposi e la nascita di una nuova vita, ma il sentimento di inquietezza e di infelicità è evidente in ogni verso di questo componimento.

I gelsomini notturni sono piante molto particolari perché fioriscono in tutta la loro bellezza solo di notte, tant’è che sono chiamati anche “le belle di notte”, e hanno un profumo così intenso che anche il Pascoli cita nella poesia descrivendolo come un odore di fragole mature.

Il gelsomino notturno, così come tutte le altre specie di Cestrum, può essere coltivato anche in vaso, purché sia di diametro abbastanza grande per poter assicurare alla pianta il necessario sviluppo delle radici. Vediamo quindi di conoscere un po’ meglio questo arbusto tanto particolare.

Pianta

Il gelsomino notturno (Cestrum nocturnum) è una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle Solanaceae e non al genere Jasminum come potrebbe far credere il nome. Si tratta di un arbusto che viene considerato una pianta infestante e che può arrivare anche ai 5 metri di altezza. Diffuso soprattutto nelle isole dei Caraibi e in tutta l'America Centrale, il gelsomino notturno ha raggiunto anche molti altri Paesi, tra cui India, Madagascar e molti Paesi dell'area del Pacifico.

Il gelsomino notturno produce fiori di colore giallo tendente al verdastro che hanno la particolarità di fiorire solo di notte e di emanare un profumo molto intenso, che tuttavia non tutti gradiscono, anzi alcuni lo trovano addirittura nauseante. Le bacche della pianta invece, una volta mature, sono di colore bianco.

Coltivazione

Immagine

Esposizione

Il gelsomino notturno deve essere posto in un luogo molto soleggiato o in alternativa, anche in una zona ombreggiata ma solo per alcune ore al giorno. La pianta può sopportare anche temperature sotto lo zero, ma in inverno se le temperature sono estremamente rigide, sarebbe meglio mettere la pianta al riparo.

Terreno e concime

Questa pianta originaria del Centro America predilige il terreno leggero e ben drenato, a cui possibilmente andrebbe aggiunta un po' di sabbia. Per quanto riguarda la concimazione è consigliabile fornire alla pianta un prodotto specifico per piante da fiore ogni 15 giorni circa.

Innaffiature

Durante il periodo vegetativo il gelsomino notturno deve essere innaffiato in modo regolare, mentre in inverno basta dare acqua solo una volta al mese. La frequenza di innaffiature può variare in base alla velocità con cui il terreno assorbe l’acqua, ricordandosi che le perdite di umidità possono essere limitate con la tecnica della pacciamatura.

Va poi detto che questa pianta può sopportare anche periodi lunghi di siccità, senza patire troppo. Attenzione invece alla formazione di ristagni idrici che possono causare danni all'apparato radicale.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del gelsomino notturno avviene per seme, in primavera, ma il modo più semplice per moltiplicare questa pianta è per talea. Per procedere in questo modo, occorre scegliere una parte legnosa della pianta che contenga gemme e metterla in un vaso dal diametro abbastanza largo. Nell'arco di circa tre mesi, le radici della nuova pianta dovrebbero essere ben formate.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.