Come spiegare cos’è un ecosistema ai bambini

Che cos’è un ecosistema? Quali caratteristiche lo definiscono? E cosa si intende per catena alimentare? Nel trovare una risposta a questo quesiti, scoprirai che la Natura è in perfetto equilibrio, finché non ci si mette l’uomo provocando ingenti danni all’ambiente.
Gaia Cortese 9 luglio 2020

Partiamo dl fatto che al mondo nessun essere vivente è completamente autonomo. Ogni creatura dipende dall’ambiente in cui vive, e dagli esseri animali e vegetali con cui condivide quell’ambiente. Insomma, un piccolo mondo che ospita una comunità di organismi, che è caratterizzato da un certo tipo di suolo, da una certa quantità di luce, da una certa quantità di acqua e da una certa temperatura.

Per farti capire meglio, un esempio di ecosistema è la savana africana, che si estende tra le aree desertiche e le foreste pluviali del continente africano. La savana è popolata da zebre, giraffe, rinoceronti, leoni, iene e via dicendo, ma consente anche l’insediamento dell’uomo perché, per quanto il terreno sia piuttosto arido e la vegetazione sia scarsa, vi si trovano anche luoghi adatti all’allevamento, all’agricoltura di sussistenza (caffé, canne da zucchero…) e all’agricoltura itinerante (sorgo, miglio e manioca).

La catena alimentare

Qui i leoni sopravvivono cacciando gnu, gazzelle e antilopi, che a loro volta si nutrono mangiando l’erba, dando origine così a una catena alimentare, vale a dire quel sistema che sta alla base di un ecosistema e che ne garantisce l'equilibrio e la sopravvivenza.

Se hai un giardino, potresti scoprre che una catena alimentare si verifica anche nei pressi di casa tua: una piantina di lattuga (produttore) potrebbe essere mangiata da una chiocciola (consumatore primario erbivoro), che a sua volta potrebbe essere mangiata da un tordo (consumatore secondario carnivoro). Ma attenzione, anche il tordo potrebbe essere cacciato da uno sparviero, che in questa catena alimentare diventa il consumatore terziario carnivoro.

Un equilibrio perfetto

L'ecosistema è caratterizzato da un equilibrio perfetto. Il Sole fornisce la luce e permette il processo di fotosintesi che fa crescere le piante. A loro volta le piante forniscono le sostanze alimentari e l'ossigeno di cui hanno bisogno le altre creature del pianeta: gli animali, ma anche l'uomo. Grazie poi agli escrementi degli animali e ai resti di quest'ultimi in decomposizione, le piante vengono favorite nella loro crescita e nel loro sviluppo. Insomma, tutte le creature appartenenti ad un ecosistema hanno una sorta di interdipendenza, sono tutte necessarie e fondamentali per la sopravvivenza di ogni creatura.

I danni causati dall'uomo

A fare danni però, ci pensa l'uomo. Nell’altopiano Kaibab, in Arizona, agli inizi del secolo scorso, i cacciatori iniziarono a uccidere linci, coyoti, puma e lupi, i principali predatori dei cervi. Nel giro di una ventina di anni, i cervi, non essndo più predati, aumentarono da 4mila a 100mila esemplari, ma non fu una cosa buona. I cervi erano troppi per poter trovare sostentamento a sufficienza. Gli animali, infatti, cercarono di sopravvivere strappando tutte le piante di quell’ecosistema e portando di conseguenza il terreno all’erosione, finché buona parte di loro finì per morire di stenti negli inverni successivi.

Questo è solo un esempio di come molto spesso l'attività dell'uomo porta dei disequilibri in un ecosistema. Oltre all'azione diretta sugli animali, le attività umane si riversano anche sull'ambiente sotto forma di inquinamento atmosferico, del suolo, dei mari e degli oceani, quando invece tutti gli ecosistemi presenti sul Pianeta andrebbero tutelati.