Commercio illegale di cani e gatti: il Parlamento europeo chiede pene più severe e registrazione degli animali

Il commercio illegale di animali da compagnia, in primis cani e gatti, viene gestito in gran parte dalla criminalità organizzata: i numeri sono impressionanti. Nei vari Paesi europei scambio di 46mila cani al mese. Il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza nuove misure per contrastare questo fenomeno.
Alessandro Artuso 13 febbraio 2020

Gli animali, in particolare cani e gatti, sono in numero sempre più alto nel commercio illegale. Per proteggere il loro futuro la politica europea ha deciso finalmente di prendere una posizione sulla delicata questione. Previsto un piano per tentare di porre fine al commerciale illegale degli animali da compagnia.

Il ruolo della criminalità

Mercoledì 12 febbraio sono stati 607 i voti a favore, 3 quelli contrari e 19 gli astenuti per chiedere leggi più severe sul commercio illegale di animali da compagnia. Con questo provvedimento si chiede di tutelare la tratta degli animali domestici che provocano loro gravi sofferenze e rischiano di minare la possibile diffusione delle malattie. A questo bisogna aggiungere che dietro il processo vi è la criminalità organizzata di livello internazionale.

Cosa è previsto

Per tutelare gli animali sono state approvate le seguenti misure:

  • Sistema obbligatorio per la registrazione di cani e gatti
  • Miglioramento delle leggi con sanzioni più severe
  • Incoraggiare le persone ad adottare

I numeri

Secondo le stime fornite dal sito dell’Europarlamento sono 46mila i cani scambiati illegalmente ogni mese tra i vari Paesi dell’Ue: la maggior parte non vengono nemmeno registrati. Gli allevatori commerciali, ad esempio, stanno abusando del regolamento europeo 576/2013 che disciplina i movimenti non commerciali degli animali da compagnia, spiegando quindi come gli animali da compagnia possano spostarsi all'interno dell'Unione europea.