Correre per salvare i rinoceronti: le imprese della runner sudafricana Sharon Jessop

Ha corso 102 mezze maratone, un giorno dietro l’altro. l’obiettivo non era un record mondiale, ma sensibilizzare quante più persone possibili sui rischi che corrono i rinoceronti a causa del traffico illegale dei loro corsi. Sharon Jessop è, sotto ogni punto di vista, una vera rhino warrior.
Gaia Cortese 26 Novembre 2021

Sul suo profilo Instagram si definisce una Rhino warrior. Questo perché Sharon Jessop ha un obiettivo ben definito nella sua vita: salvare i rinoceronti.

Sharon è una runner sudafricana e forse anche per questo motivo, è ancora più sensibile sulle tematica del traffico illegale di corni di rinoceronti. Nel suo Paese, il Sudafrica si trova almeno l’80 per cento dei rinoceronti di tutto il continente, ma ogni anno centinaia di esemplari vengono uccisi illegalmente per i loro corni.

Questi corni sono molto ambiti da bracconieri e dai trafficanti perché vengono utilizzati nella produzione di medicine tradizionali impiegate per curare febbre, morsi di serpente o intossicazioni alimentari, in paesi dell'Asia come la Cina e il Vietnam. Un’attività del tutto illegale visto e considerato che il commercio internazionale di corni di rinoceronte è stato ufficialmente bandito nel 1977.

Ma cosa può fare una donna da sola per contrastare un fenomeno così esteso? Sharon Jessop ha deciso sostenere un’associazione no profit sudafricana che si occupa di conservazione e cura della fauna locale, con una dedizione particolare verso i rinoceronti: la fondazione One land love it. Per farlo Sharon fa quello che le viene meglio: correre. Così, lo scorso 22 settembre 2020, in occasione del decimo anniversario del “World Rhino Day”, Sharon ha iniziato a correre una mezza maratona ogni giorno, fino al primo gennaio 2021, totalizzando 102 giorni consecutivi dedicati alla sua corsa per salvare i rinoceronti.

Non stupisce che nel farlo abbia anche stabilito un record mondiale, ma questo traguardo non era il suo obiettivo primario. Un anno dopo, sempre il 22 settembre, Sharon ha anche dato il via ad una nuova impresa: finora ha corso 650 chilometri tra le riserve di rinoceronti in Sudafrica per ricordare come non solo questi magnifici esemplari siano in pericolo, ma come lo sia anche il settore del turismo, in particolare a causa della pandemia in corso.

Se infatti con le restrizioni del lockdown il numero di rinoceronti uccisi a scopo di bracconaggio era notevolmente diminuito, in tempi più recenti, a causa della crisi economica, parte di chi è rimasto senza lavoro si è convertito a questa pratica per riuscire a sfamare le proprie  famiglie. A monte di questa situazione c'è sicuramente il calo drastico del turismo che rappresenta buona parte della forza lavoro locale.