Così Milano e Genova si alleano per salvare le scogliere coralline delle Maldive

È stato ufficializzato l’accordo tra l?Università di Milano Bicocca e l’Acquario di Genova: per i prossimi quattro anni le due istituzioni saranno partner scientifici e metteranno in campo iniziative di ricerca per lo sviluppo di nuove soluzioni sostenibili finalizzate al ripristino e alla protezione dei questi ecosistemi, sempre più minacciati e danneggiati dai cambiamenti climatici.
Kevin Ben Ali Zinati 26 luglio 2020

La lotta in difesa delle scogliere coralline delle Maldive ha un alleato in più, anzi due: l’Università di Milano-Bicocca e l’Acquario di Genova. Per i prossimi quattro anni le due istituzioni saranno partner scientifici uniti dall’obiettivo comune di salvaguardare questi delicati e preziosi ecosistemi. Attraverso interventi a 360 gradi, l'accordo ufficializzato nelle scorse ore prevede lo sviluppo di iniziative congiunte di ricerca e la messa a punto di nuove tecniche di “coral restoration”, ovvero il processo di restauro delle barriere coralline, oltre a tutti i monitoraggi dello stato di salute dei coralli e della loro riproduzione sicura. E proprio per questo scopo, tra le novità, è stata inaugurata anche la sede genovese del MaRHE Center, il Centro di Ricerca e Alta Formazione che la Bicocca ha già attivato negli anni scorsi proprio alle Maldive.

I progetti in campo

Quello dell’Università di Milano Bicocca nella tutela e protezione delle scogliere coralline delle Maldive è un impegno che risale al 2009, anno in cui, come forse saprai, l’Ateneo ha inaugurato il primo MaRHe, ovvero un centro di ricerca sull'isola di Magoodhoo nato per sviluppare nuove tecniche e idee sostenibili di protezione dell’ecosistema e della biodiversità di questo delicatissimo ambiente. Con questo nuovo accordo siglato insieme all’Acquario di Genova, le due istituzioni hanno già messo nel mirino i primi obiettivi: studiare nuovi processi di riproduzione dei coralli e sviluppare metodologie innovative per ripristinare le scogliere coralline che, come ti abbiamo più volte raccontato, sono sempre più minacciate e danneggiate dai cambiamenti climatici.