Da bambina aveva portato via 15 kg di sabbia dalla Sardegna: dopo 40 anni “turista pentita” chiede scusa e li restituisce

Elena, 37 anni, ha ritrovato nella propria cantina di famiglia in Toscana numerose bottiglie contenenti chili di sabbia portati via quando era bambina. Li ha restituiti tutti, accompagnando il pacco con una commovente lettera di scuse. Quella di Elena non è per fortuna l’unico caso: negli ultimi giorni anche un pensionato e un 40enne sono stati protagonisti di due restituzioni di sabbia all’isola.
Kevin Ben Alì Zinati 12 ottobre 2020

Sono rimasti in Toscana per quasi quarant’anni nella cantina di Elena, in attesa. Oggi però i 15 chili di sabbia portati via quando era solo una piccola bambina hanno finalmente fatto ritorno a casa, in Sardegna, precisamente da Is Arutas, a pochi passi da Oristano. Elena ha recapitato  il pacco con il “bottino” direttamente all’associazione “Sardegna Rubata e Depredata”, da tempo attiva per recuperare la sabbia che molti turisti sottraggono dalle spiagge dell’isola “come souvenir”. E insieme ha alleato una toccante lettera dove ha raccontato la storia della “sua” sabbia sottratta negli anni ’80.

La lettera

Elena oggi ha 37 anni e non è sarda, ma vive in Toscana e con la sua famiglia era solita passare le vacanze estive sull’isola. Nella sua memoria sono scolpiti indelebilmente alcuni luoghi come le spiagge di Piscinas e Scivu, “straordinarie e ancestrali” e anche il profumo di erbe selvatiche e salsedine di Is Arutas. La Sardegna è la “magica terra” di Elena, il luogo dove “sono custoditi i ricordi più belli della mia infanzia” si legge nella lettera pubblicata su Facebook da “Sardegna Rubata e Depredata”.

Durante una giornata di ordine e pulizia nella cantina di famiglia insieme alla figlia di 5 anni, Elena è inciampata nei reperti della sua infanzia, tra giochi per il mare e ricordi, e qui racconta di aver avuto un colpo al cuore. Tra i ritrovamenti vi erano “bottiglie ormai sbiadite con dentro la sabbia” della Sardegna, portata via da una bambina “forse per ricordo o forse per non staccarsi troppo da quel luogo del cuore”. Allo shock è subentrata subito la consapevolezza che quel tesoro non apparteneva a lei o alla sua famiglia e che doveva fare ritorno a “casa”. Così Elena e la figlia, facendo attenzione a non disperdere nemmeno un granello, hanno travisato la sabbia dalle bottiglie a dei sacchetti, li hanno sigilli e rispediti indietro. Tutto infiocchettato da questa lettera e una “solenne promessa: ci rivediamo presto”.

I precedenti

Quella di Elena, per fortuna, non è una storia a sé. In questi giorni infatti diversi altri turisti si sono resi protagonisti di restituzioni di sabbia e messaggi di scuse per il “furto”. Un pensionato di 80 anni, per esempio, aveva sottratto dalla bellissima spiaggia di Budelli a La Maddalena una manciata di sabbia rosa che a quasi 50 anni di distanza ha deciso di restituire. Così come un altro turista, di 40 anni, che invece, si è presentato di persona a riportare la sabbia “rubata” quand'era bambino.