Da funghi a mattoni, borse e case: l’azienda che usa il micelio come materia prima

Un’azienda americana ha rivoluzionato il concetto di materiale sostenibile, mettendo a disposizione un composto creato dal micelio, l’apparato radicale dei funghi, che consente la realizzazione di prodotti 100% biodegradabili, resistenti e duraturi nel tempo.
Sara Del Dot 4 dicembre 2018

La plastica è ovunque. Ci sta soffocando. Per questa ragione sono molte le aziende e start up che non fanno che cercarne un valido sostituto, possibilmente biodegradabile, sostenibile, amico dell'ambiente ma anche resistente e di lunga durata. Le proposte sono tantissime. Materiali creati dalle patate, dagli scarti alimentari, dalla stessa plastica riciclata. E se ti dicessi che una start up americana è stata in grado di creare pannelli, scatole e addirittura borse partendo dall'apparato vegetativo dei funghi, inventando una sorta di polistirolo sostenibile? Sembra incredibile, eppure questo nuovo mico-materiale sta spopolando in tutto il mondo, tra privati e aziende, e potrebbe davvero rappresentare la plastica del futuro: resistente, reattiva e forse anche auto-rigenerante.

Ecovative

Lo scopo è quello di rendere la materia prima sostenibile un concetto mainstream e non di eccezionalità.

Ecovative è un’impresa fondata nel 2007 da Eben Bayer e Gavin McIntyre, oggi 33enni, ex compagni di Università. Bayer ebbe quest’idea quando, per un corso facoltativo, dovette inventare qualcosa, e ricordò di come quando era piccolo, nella fattoria del padre, i trucioli rimanevano incollati a causa del micelio. Provò a utilizzare questo elemento per unire tra loro alcuni pannelli e il risultato fu immediato. Dopo quattro anni di lavoro, la start up iniziò a prendere piede e oggi conta 40 impiegati e diversi clienti in tutto il mondo. L’azienda si occupa di creare dei composti fatti di micelio, che è l’apparato vegetativo dei funghi, composto da tante fibre intrecciate, cercando di esportare il concetto di “materiale sostenibile e biodegradabile”, che proviene dalla terra e ritorna alla terra. Ecovative ha già avviato diverse partnership con aziende come Ikea, Dell, Biomason. Lo scopo è quello di rendere la materia prima sostenibile un concetto mainstream e non di eccezionalità.

Micelio, il materiale del futuro

Questo organismo fungino è un materiale 100% biodegradabile e con prestazioni equiparabili al polistirolo. Si tratta di un organismo multicellulare che rende i processi biologici la chiave dell’assemblaggio di materiale di Ecovative, consentendo ai prodotti di portare con sé una complessità strutturale tale che è possibile ritrovarla soltanto in natura. Ma come funziona, appunto, questo mico-composto, chiamato Mycocomposite? L’idea segue passo per passo i processi naturali del fungo. In pratica, utilizzati scarti agricoli pastorizzati, come ad esempio gusci di noci, vengono uniti al micelio, che si nutre attraverso di essi. Questo mix viene inserito in uno stampo, all’interno del quale il micelio, nutrendosi degli scarti, cresce e forma una sorta di colla attorno a loro. A quel punto, il prodotto viene messo in forno così da uccidere le spore, e una volta estratto è pronto.

Il mycocomposite è fatto per il 95% da sostrato e per il 5% da micelio.

In modo simile funziona un altro prodotto di Ecovative, Mycoflex: a differenza del Mycocomposite, che è composto per il 95% da sostrato e per il 5% da micelio, Mycoflex è fatto al 100% di micelio ed è utilizzato per prodotti più morbidi come sostituti della gomma piuma oppure accessori e abiti di lusso.

Mycoflex, usato per materiali morbidi come ad esempio i tessuti, è composto al 100% di micelio.

Cosa si crea con i micocomposti

I prodotti creati da Ecovative sono:

  • Packaging
  • Materiali da cantiere come pannelli, mattoni, blocchi vari
  • Componenti per i mobili
  • Tavole da surf
  • Schiuma modellabile
  • Oggetti di varie forme e dimensioni
  • Tessuti di lusso, utilizzati anche dalla celebre stilista Stella McCartney che ha realizzato una borsa attualmente esposta al Victoria and Albert Museum.
  • Impalcature cellulari

L’obiettivo dell’azienda è quello di sviluppare questa tecnologia a tal punto da poterla utilizzare per la costruzione di strutture più complesse, come ad esempio le case, sfruttando le proprietà di questo composto naturale, che può anche essere in grado di reagire spontaneamente e forse anche di rigenerarsi da solo.

Fai da te

Eben e Gavin hanno deciso di vendere non soltanto i prodotti creati con il micelio, ma soprattutto l’idea, il concetto. Infatti, Ecovative mette in vendita una borsa di materiale che consente di produrre in modo autonomo oggetti di micelio. Le richieste sono tantissime, e alcune persone hanno anche già avviato delle piccole attività.