Dai tablet agli elettrodomestici “smart”: quanto consumano i tuoi dispositivi connessi?

Promossi lo smartphone, a cui è richiesta una batteria sempre più performante (e dunque una maggiore autonomia), e i termostati intelligenti; bocciate invece le telecamere per la videosorveglianza. È quanto emerge da una ricerca commissionata all’azienda del tech Einova di Modena dal quotidiano La Repubblica.
Federico Turrisi 12 Gennaio 2021

Avere una casa ipertecnologica è il sogno di molti: termostati che regolano la temperatura degli ambienti domestici in totale autonomia, frigoriferi che ti avvertono quando il cibo sta per scadere e via dicendo. È il cosiddetto IoT, acronimo che sta per Internet of Things, ovvero l'internet delle cose in italiano. Ad accomunare tutti questi apparecchi è proprio una connessione Internet, che offre la possibilità di scambiare informazioni con altri device, per esempio con il tuo smartphone, così da avere la situazione sotto controllo anche da remoto.

Ma qual è l'effettivo consumo di energia di questi dispositivi? Una recente indagine commissionata dal quotidiano La Repubblica e condotta da Einova, il brand premium di Eggtronic (azienda modenese specializzata nel settore dell'elettronica), ha provato a fare un po' di chiarezza. E le sorprese non mancano.

Una casa connessa strizza l’occhio alla comodità: ma quanto consuma?

Tra i dispositivi che fanno registrare le prestazioni migliori ci sono gli smartphone e i termostati intelligenti wireless, che in media consumano circa due kilowatt all'anno (ovviamente molto dipende dai modelli). Subito dietro troviamo i tablet e gli altoparlanti intelligenti che oscillano tra i 25 e i 65 kWh. Generalmente, salvo alcune eccezioni, tutto ciò che è alimentato grazie a una batteria è passato attraverso una fase di verifica volta a garantire una maggiore autonomia e dunque un minore consumo energetico.

In fondo alla classifica finiscono invece le videocamere per la sicurezza e le lavatrici smart. Tra gli elettrodomestici, i frigoriferi sono invece quelli che sono migliorati di più sotto questo profilo negli ultimi anni. Ma, in fondo, a fare veramente la differenza è l'uso che fai di tutti questi dispositivi. Per esempio, un computer utilizzato per rimanere collegato a un videogioco in alta definizione per tre ore ha un consumo energetico piuttosto significativo.