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24 Aprile 2025
11:30

Dal dolore alla speranza: nasce il “Campus dei Campioni”, un progetto solidale tra Bologna e San Lazzaro

Massimo Di Menna ha trasformato la perdita delle sue due figlie in un progetto di speranza: nasce il Campus dei Campioni, un centro inclusivo tra Bologna e San Lazzaro dedicato a memoria, solidarietà e rinascita.

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Dal dolore alla speranza: nasce il “Campus dei Campioni”, un progetto solidale tra Bologna e San Lazzaro
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Massimo Di Menna, padre bolognese, ha trasformato un dolore immenso in un progetto di speranza. In soli cinque anni ha perso due delle sue tre figlie: Maia, stroncata da un tumore cerebrale a 12 anni, e Micol, morta a 23 anni in un incidente stradale in Marocco. Oggi, per onorare la loro memoria, sta costruendo il Campus dei Campioni, un centro multifunzionale solidale aperto a tutta la cittadinanza.

Un campus inclusivo nel cuore dell'Emilia-Romagna

Il Campus dei Campioni sorgerà su 21 ettari di terreno immersi nel verde, tra Bologna, San Lazzaro, Castenaso e Medicina. Si tratta di un progetto senza scopo di lucro che includerà:

  • Un ristorante sociale
  • Una palestra accessibile
  • Un teatro aperto alla comunità
  • Un centro sociale
  • Un’officina per cooperative
  • Un asilo nel bosco già attivo

Tutti i servizi saranno gratuiti e inclusivi, con particolare attenzione a persone fragili e con disabilità.

Un memoriale vivente per Maia e Micol

Per Massimo, questo luogo è anche un modo per tenere viva la memoria di Maia:

“La psicologa mi disse che potevo portarla dentro di me. Io ho scelto di portarla dentro il Campus.”

E anche Micol continua a lasciare il suo segno: in Rwanda, una scuola per bambini vulnerabili porta il suo nome. A entrambe è dedicato anche il libro “Dopo torno”, scritto dalla madre Margherita Lanteri Cravet, in uscita a giugno.

Le loro foto si trovano oggi sotto gli archi del portico di San Luca, a Bologna, come omaggio silenzioso e potente a due giovani vite spezzate.

Una sfida tra natura, vincoli e resilienza

Nonostante il progetto sia straordinario, le difficoltà non sono mancate. L’area è soggetta a vincoli paesaggistici complessi e ha richiesto importanti interventi di riqualificazione.

“Cercavo qualcosa che mi desse sollievo, ma è stato un progetto molto difficile”, racconta Massimo.

Oggi, 5 ettari sono stati acquistati per costruire i principali edifici, mentre altri 16 ettari sono in concessione: uno spazio rigenerato che diventerà un punto di riferimento sociale per Bologna e provincia.

Il Campus dei Campioni è molto più di un centro sociale: è un progetto di rinascita, inclusione e memoria, nato dal coraggio di un padre che ha scelto di reagire al dolore costruendo futuro e speranza. Un esempio concreto di come, anche dalle perdite più profonde, possa nascere qualcosa che parla ancora di vita.