
Quando si segue una dieta, il formaggio viene spesso considerato uno dei primi alimenti da limitare. In realtà, non tutti i formaggi sono uguali e soprattutto non è necessario eliminarli completamente dalla propria alimentazione.
La differenza può essere fatta dalla tipologia scelta, dalle quantità e dalla frequenza di consumo. Alcuni formaggi, infatti, possono trovare spazio anche in un regime alimentare equilibrato.
Ecco 3 formaggi da mangiare a dieta, con una terza scelta che per molti potrebbe essere una sorpresa.
1. Fiocchi di latte, leggeri e versatili
I fiocchi di latte sono tra le alternative più conosciute da chi vuole mantenere sotto controllo l'apporto calorico senza rinunciare ai latticini.
Sono caratterizzati da una consistenza morbida e da un sapore delicato. Possono essere utilizzati sia nelle preparazioni salate sia per creare piatti freschi e veloci.
Una porzione può essere abbinata, per esempio, a verdure, pane integrale o insalate.
Tra i loro punti di forza troviamo:
un buon contenuto di proteine;
una quantità di grassi generalmente contenuta, che varia in base al prodotto;
grande versatilità in cucina;
facilità nel controllo delle porzioni.
Prima dell'acquisto è utile leggere l'etichetta, perché valori nutrizionali e ingredienti possono cambiare sensibilmente da una marca all'altra.
2. Ricotta, un classico che può trovare spazio nella dieta
Un'altra scelta interessante è la ricotta. Anche se viene comunemente inserita nella categoria dei formaggi, tecnicamente è un latticino ottenuto dal siero residuo della lavorazione casearia.
La sua consistenza cremosa permette di utilizzarla in moltissimi modi: sul pane, insieme alle verdure, nella pasta oppure per preparare ricette semplici.
Anche in questo caso è importante distinguere le diverse varietà. Ricotta vaccina, di pecora e di bufala non presentano necessariamente gli stessi valori nutrizionali.
Per chi controlla le calorie, quindi, l'etichetta rimane il riferimento migliore per confrontare i prodotti disponibili al supermercato.
3. Parmigiano Reggiano: la scelta che può sorprendere
Il terzo nome potrebbe sembrare insolito: Parmigiano Reggiano.
È un formaggio stagionato e caloricamente più concentrato rispetto a prodotti freschi come fiocchi di latte e ricotta. Questo, però, non significa che debba essere automaticamente escluso quando si cerca di seguire un'alimentazione controllata.
Il punto centrale è la porzione.
Il Parmigiano ha un gusto intenso e ne basta una quantità contenuta per dare sapore a pasta, riso, verdure e altri piatti. Può quindi essere utilizzato soprattutto come ingrediente, evitando porzioni eccessive.
È inoltre una fonte di proteine e calcio. Proprio perché si tratta di un alimento nutrizionalmente concentrato, la quantità consumata assume un ruolo particolarmente importante.
Qual è il formaggio migliore quando si è a dieta?
Non esiste un unico formaggio migliore per dimagrire. La scelta dipende dal resto dell'alimentazione, dalle quantità consumate e dalle caratteristiche nutrizionali del singolo prodotto.
Quando si confrontano i formaggi al supermercato può essere utile controllare soprattutto:
calorie per 100 grammi;
grassi e grassi saturi;
proteine;
sale;
dimensione della porzione.
Un formaggio più calorico non è necessariamente da evitare: può semplicemente richiedere una porzione più piccola rispetto a un prodotto fresco e meno concentrato.
Formaggi a dieta: conta soprattutto la quantità
Fiocchi di latte, ricotta e persino Parmigiano Reggiano possono quindi trovare posto all'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata.
Il vero errore è dividere gli alimenti in categorie rigide tra quelli "permessi" e quelli "vietati". Quando si parla di formaggi a dieta, porzioni, frequenza e alimentazione complessiva contano più del singolo alimento.
Per questo motivo, prima di riempire il frigorifero esclusivamente di prodotti etichettati come "light", vale la pena confrontare le informazioni nutrizionali e scegliere il formaggio più adatto alle proprie abitudini.