Dal Mar dei Caraibi al Rio delle Amazzoni: ecco dove vive il lamantino, il mammifero d’acqua che rischia di scomparire

Esistono 3 specie di lamantino, o Trichechus, e tutte sono considerate “vulnerabili” a causa di minacce come la caccia illegale o i cambiamenti climatici, che modificano il loro habitat ideale. Si tratta di mammiferi acquatici dalle enormi dimensioni, diffusi specialmente in America centrale e Sud America, ma anche nel continente africano: vediamo cosa mangiano e come vivono questi animali, che possono essere distinti dai dugonghi grazie ad alcune particolarità.
Alessandro Bai 21 Luglio 2021

Il termine lamantino ti fa pensare probabilmente a quel mammifero acquatico dall'aria docile, a dispetto delle sue enormi dimensioni; in realtà, però, a livello scientifico questa parola è usata come sinonimo per indicare il genere Trichechus, che poi è l'unico appartenente alla famiglia Trichechidae. Sarebbe quindi più giusto parlare di lamantini, al plurale, dato che ne esistono 3 specie principali:

  • Trichechus manatus, chiamato anche lamantino dei Caraibi proprio in virtù del suo habitat, che comprende le coste atlantiche dell'America centrale, oltre a quelle di Venezuela e Brasile. In questo gruppo è poi inclusa la sottospecie nota come lamantino della Florida
  • Trichechus inunguis, o lamantino amazzonico, che è più piccolo rispetto ai suoi simili ed è l'unico a vivere in acqua dolce, frequentando il bacino idrografico del Rio delle Amazzoni
  • Trichechus senegalensis, noto come lamantino africano o manato africano, che abita i fiumi tropicali dell'Africa occidentale e le acque marine della costa

Nonostante alcune differenze nelle caratteristiche, tutti questi lamantini sono accomunati dal fatto di essere considerati "vulnerabili" dalla lista rossa delle specie a rischio dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN): tra le minacce che rischiano di avvicinare sempre di più questi animali all'estinzione ci sono gli effetti del cambiamento climatico e le attività dell'uomo, come vedremo più avanti. Iniziamo però a scoprire le abitudini delle specie appartenenti al genere Trichechus, per capire qual è il loro habitat ideale, la loro alimentazione e alcune curiosità.

Caratteristiche

Per un occhio poco esperto, il rischio è quello di confondere un lamantino con un dugongo, altra specie appartenente all'ordine dei sirenii. A dispetto delle somiglianze, i lamantini sono differenti dai dugonghi soprattutto per la mancanza della terza vertebra cervicale e per la coda tondeggiante che ricorda la forma di una racchetta, anziché essere biforcuta.

Le narici di tutte le specie del genere Trichechus si trovano in posiziona particolarmente avanzata, all'estremità del muso, ma è la dentatura una delle più grandi particolarità di questi animali, che possiedono fondamentalmente denti quasi tutti uguali tra loro, senza incisivi o canini, che vengono sostituiti per tutta la vita, che ha una durata media di 50-60 anni.

I lamantini sono ovviamente conosciuti per le loro dimensioni, che sono maggiori nelle femmine e che possono variare leggermente in base alla specie di cui si parla: il Trichechus inunguis dell'Amazzonia, ad esempio, è più piccolo rispetto alle altre specie. Mediamente, però, un lamantino adulto raggiunge una lunghezza di circa 3 metri e ha un peso compreso tra 400 e 500 kg, anche se alcuni esemplari possono pesare anche più di una tonnellata. Un cucciolo, invece, pesa circa 30 kg alla nascita, che avviene dopo una gestazione di circa 13 mesi, al termine della quale la madre partorisce un solo piccolo.

La foto di un esemplare adulto di lamantino.

Dove vive e cosa mangia

L'habitat principale dei lamantini è compreso tra la Florida e i Paesi del Sud America toccati dal bacino amazzonico: di questo territorio fanno parte quindi il Golfo del Messico, il Mar dei Caraibi, il Rio delle Amazzoni e tutti i suoi affluenti, nei quali come ti dicevo vivono i lamantini delle Amazzoni, unici a nuotare solo in acqua dolce. A tutto questo vanno poi aggiunte le regioni frequentate dal manato africano, situate in una fascia dell'Africa occidentale compresa tra il Senegal e l'Angola.

Pur con alcune differenze nelle abitudini e nel carattere, dato che alcune specie prediligono la solitudine rispetto ad altre che possono spostarsi anche in piccoli gruppi, i lamantini sono animali principalmente erbivori e mangiano soprattutto alghe e piante marine che trovano in acque poco profonde. Considerato il basso apporto energetico di questi alimenti, questi mammiferi sono sono costretti a mangiare circa 50 kg di alghe al giorno, ma i lamantini amazzonici in particolare sono anche in grado anche di digiunare o mangiare molto poco per diversi mesi, affidandosi alle loro riserve di grasso e ad un tasso metabolico piuttosto basso.

Nella maggior parte degli habitat il lamantino non deve preoccuparsi degli attacchi di altri animali, a parte gli squali, ma questo non vale per quelli che vivono nel bacino amazzonico, che hanno come predatori naturali anche coccodrilli e giaguari.

lamantino-estinzione

Il rischio estinzione

Per spiegarti perché il lamantino rischia l'estinzione è utile partire da un dato: alcuni biologi della Florida hanno recentemente censito 749 decessi dall'inizio del 2021, più di quelli dell’intero anno 2020. Queste morti sono ricollegate proprio alla scarsezza di alghe e di piante marine nelle acque popolate da questa specie, una carenza dovuta soprattutto all’effetto dei cambiamenti climatici e all’inquinamento delle acque.

Ma non è tutto. Può anche accadere che, vista la bassa profondità dell'acqua in cui si muovono (mai oltre i 5 metri), i lamantini ingeriscano inavvertitamente del materiale da pesca, come per esempio i fili di nylon utilizzati dai pescatori. Questi residui, così come tutta la plastica e altri materiali tossici che finiscono nelle acque del mare, possono provocare a questi animali gravi disturbi all’apparato digerente.

Come ti ho anticipato, poi, sono tutte le specie di Trichechus a essere ritenute vulnerabili dalla IUCN, alcune di queste a causa di minacce specifiche: ad esempio, oltre ai pericoli già citati, il lamantino delle Amazzoni è a rischio estinzione anche per la caccia illegale, che ha l'obiettivo di ricavare dall'animale il grasso, la carne e la pelle utilizzati rispettivamente per cucinare, anche tramite la vendita illegale nei mercati, e per scopi medici.

(Scritto da Gaia Cortese l'1-6-2021
Modificato da Alessandro Bai il 21-7-2021)