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28 Gennaio 2020
10:00

Dalle piume ai petali: lanciato il primo piumino naturale, imbottito di fiori selvatici

Per realizzarlo non sono stati utilizzati materiale di origine animale, né plastica impossibile da riciclare o altre sostanze inquinanti. Si chiama FLWRDWN ed è un piumino realizzato esclusivamente con materiali sostenibili e imbottito di petali di fiori selvatici.

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Dalle piume ai petali: lanciato il primo piumino naturale, imbottito di fiori selvatici
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In inverno non puoi fare a meno del piumino ma ti infastidisce l’idea che per realizzarlo siano state maltrattate delle oche? Quest’anno potresti provare a fare una scelta diversa. Infatti, come sempre la natura è arrivata in soccorso di chi desidera vivere e vestirsi in modo più sostenibile, mettendo a disposizione i propri frutti per creare abiti nuovi, alla moda e anche vegan.

L’hanno chiamato FLWRDWN ed è un piumino imbottito con petali di fiori selvatici, cresciuti in zone apposite per beneficiare l’ecosistema, e con un biopolimero, fissati assieme con un gel. L’imbottitura del giaccone è totalmente biodegradabile mentre la parte esterna è realizzata con materiali riciclati e tinta con pigmenti naturali vegetali.

Una vera rivoluzione nel campo della produzione di piumini e giacconi, che rappresenta un vero esempio di sostenibilità dalla progettazione fino alla consegna a casa che avviene per mezzo di un packaging interamente realizzato con la bioplastica Tipa, in grado di decomporsi completamente entro 6 mesi da quando è stata gettata.

Sebbene vengano realizzati in Italia e Portogallo, questi piumini innovativi sono made in USA, precisamente dal brand Pangaia, celebre per la sua costante ricerca e produzione di abiti sostenibili come le t-shirt in fibre di alga e canapa o accessori realizzati da materiali naturali o da riciclo.

Un vero e proprio esempio di come la natura, se gestita correttamente, può essere in grado di offrire delle soluzioni sostenibili e rispettose della natura stessa, senza per forza sfociare nell’iper sfruttamento delle risorse o nel danneggiamento di suoli, foreste o fauna.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.