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26 Giugno 2020
16:30

Delfini robot per sostituire gli esemplari veri rinchiusi negli acquari: l’idea di un’azienda californiana

La Edge Innovations, società di San Francisco specializzata in soluzioni tecnologiche basate sull'animatronica, ha sviluppato un prototipo che riproduce i movimenti di un delfino, che al posto di pinne e polmoni è costituito da componenti meccanici e da un software. L'obiettivo è quello di poter creare un domani degli acquari e degli zoo etici, lasciando la fauna selvatica nel suo habitat naturale.

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Delfini robot per sostituire gli esemplari veri rinchiusi negli acquari: l’idea di un’azienda californiana
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A chi non piacciono i delfini? Poterli ammirare da vicino in mare aperto è un'emozione unica. Vederli nuotare in un acquario, dunque in uno spazio confinato, non è proprio la stessa cosa; la vita in cattività può essere fonte di sofferenza per questi cetacei. Ma se all'acquario potessi vedere un giorno delfini simili in tutto e per tutto a quelli in carne ed ossa ma artificiali e radiocomandati?

Fantascienza? No, ci sta lavorando un'azienda di San Francisco (in California), la Edge Innovations, specializzata in animatronica, ossia quella tecnologia che utilizza componenti elettronici e robotici per muovere soggetti meccanici. Un gruppo di ingegneri è riuscito a ricostruire una macchina che replica in tutto e per tutto un delfino.

Il robot presenta la stessa fisionomia del cetaceo ed è rivestito da un materiale in grado di resistere all'acqua salata dopo 10 anni di utilizzo e che in più restituisce al tatto la sensazione di accarezzare un vero delfino. Il prototipo realizzato dalla Edge Innovations è così realistico che i volontari che hanno nuotato insieme al delfino-robot pensavano inizialmente che si trattasse di un animale vero. I movimenti sono controllati da remoto da un operatore, quindi il robot non è del tutto autonomo da questo punto di vista.

Lo scopo del progetto è proprio quello di vendere questi dispositivi ad acquari e parchi divertimento che ospitano e addestrano delfini per eventi di intrattenimento. Certo, la spesa non è indifferente: un modello può arrivare a costare 60 milioni di dollari, ma sul lungo periodo si potrebbe perfino risparmiare rispetto all'utilizzo di un esemplare vero. Questo perché i delfini-robot non hanno bisogno di cibo e di cure, ma solo di manutenzione ordinaria; e possono durare comunque a lungo, anche per un decennio.

Il punto centrale rimane un altro: con questo sistema i parchi a tema non si troverebbero più costretti a sfruttare per i loro spettacoli gli animali vivi, che verrebbero sostituiti dai delfini-robot. Un buon numero di esemplari di questa specie potrebbe allora tornare a nuotare libero in mare aperto, e questo sì che sarebbe un risultato più che ragguardevole.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.