Disastro ambientale in Sri Lanka, le spiagge vengono invase da detriti e petrolio

Sono impressionanti le immagini che arrivano dalla spiaggia di Negombo, che è stata ricoperta da minuscole palline di plastica e dal petrolio fuoriusciti dalla nave cargo X-Press Pearl, in fiamme da dieci giorni al largo della popolare destinazione turistica srilankese. Si temono danni incalcolabili per l’economia locale (legata alla pesca, oltre che al turismo) e per l’ecosistema marino.
Federico Turrisi 31 Maggio 2021

Ancora un incidente a una nave porta-container, ancora un disastro per l'ambiente. Da una decina di giorni a largo di Negombo, importante località turistica dello Sri Lanka a pochi chilometri a nord dalla capitale Colombo, sta bruciando la X-Press Pearl, che trasportava prodotti chimici e cosmetici. L'imbarcazione, registrata a Singapore, era partita dall'India alla volta proprio di Colombo, quando a bordo si sarebbe verificata una perdita di acido nitrico, all'origine dell'esplosione e del conseguente incendio.

Oltre alla fuoriuscita di petrolio, preoccupano i piccoli granuli di materiale plastico che dalla X-Press Pearl si sono riversati in mare e hanno letteralmente invaso la spiaggia di Negombo. Interpellato dalla Bbc, Jagath Gunawardana, avvocato noto per il suo impegno nella conservazione della fauna selvatica e nella protezione ambientale, ha espresso timori sul fatto che questi pellet in acqua potrebbero rilasciare grandi quantità di microplastiche e creare danni a lungo termine per la vita marina.

E questo è un bel problema, non solo per l'ambiente. Oltre al danno d'immagine per il settore del turismo, l'incidente rischia di sferrare un duro colpo all'industria locale della pesca. La Marina dello Sri Lanka sta lavorando, insieme a quella indiana e a esperti arrivati dall’Europa, per cercare di limitare il più possibile i danni. Bisogna evitare adesso che la nave si spezzi o si inabissi, provocando un disastro ambientale ancora più grave.