Dislessia nei bambini, una nuova piattaforma di screening per la diagnosi precoce

La dislessia è il disturbo di apprendimento più diffuso tra bambini e ragazzi delle scuole italiane. Da poco tempo è online una piattaforma, Dislessia 2.0, che consente di valutare le abilità comunicative e di lettura degli studenti e di intervenire in caso di bisogno.
Gaia Cortese 24 ottobre 2018
* ultima modifica il 20/03/2019

Prove di lettura online ed eventuali percorsi di recupero con test di verifica, se dovessero essere riscontrate delle difficoltà. Insomma, uno screening online a tutti gli effetti, che permette una valutazione delle abilità comunicative e di lettura di bambini e ragazzi. Si chiama Dislessia 2.0 ed è la prima piattaforma in Italia progettata per intercettare precocemente bambini e ragazzi con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) e ridurre così il ricorso da parte delle famiglie a specialisti del settore, se non in caso di effettivo bisogno.

Cosa si intende per DSA?

Una lettura particolarmente lenta, una scrittura con diversi errori di ortografia, errori di calcolo; la difficoltà a memorizzare le tabelline o a imparare una lingua straniera a livello principiante. Un bambino interessato da DSA compie uno sforzo enorme per riuscire a restare al passo dei suoi coetanei: si distrae più facilmente, commette frequenti errori, spesso si sente inadeguato rispetto ai compagni di classe. E quando il disturbo di apprendimento interessa la lettura si parla di dislessia, uno dei DSA più comuni, anche se più disturbi possono coesistere in uno stesso bambino.

La piattaforma digitale

La piattaforma Dislessia 2.0, il cui utilizzo è accessibile a tutti ed è gratuito, ha diverse funzionalità: Dislessia on line, un progetto promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la valutazione a distanza e il recupero on-line delle difficoltà di lettura di bambini a partire dai 7 anni, di ragazzi e di adulti; Smart@pp, una piattaforma per uno screening molto precoce sviluppata dall’Istituto Superiore di Sanità e finalizzata a individuare eventuali disturbi di comunicazione nei primi tre anni di vita; Dislessia Amica un percorso di formazione e-learning per insegnanti, realizzato da AID (Associazione Italiana Dislessia). Questa certificazione è già stata rilasciata a 5.000 scuole (dalla primaria alla secondaria di II grado), che rappresentano oltre il 60% di tutti gli istituti statali italiani.

La Settimana Nazionale della Dislessia

L'iniziativa di proporre uno screening digitale gratuito e accessibile a tutti è stata promossa da Fondazione TIM in partnership con l'Associazione Italiana Dislessia, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l'Istituto Superiore di Sanità e l'Istituto di Scienze Applicate & Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Messina in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero dell'Istruzione.
Un'iniziativa che temporalmente si colloca all'inizio della terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia, organizzata da AID in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week (1-7 ottobre 2018), promossa da EDA (European Dyslexia Association).

Filo conduttore dell'edizione 2018 della Settimana Nazionale della Dislessia è stata la sinergia tra potenziale e collaborazione. Ogni persona, infatti, ha una propria unicità, un proprio potenziale. Anche una persona con DSA. Ed è importante che la collaborazione di tutti (insegnanti, famigliari, coetanei, specialisti del settore e istituzioni) aiuti questo potenziale ad essere espresso.

Alcuni dati

Da quanto emerge dal focus dedicato agli “Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nell’a.s. 2016/2017”, pubblicato sul sito del MIUR e curato dall’Ufficio Statistica e Studi, sono 254.614 gli alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), pari al 2,9% del totale degli studenti frequentanti l’anno scolastico 2016-2017.

La percentuale più alta di bambini e ragazzi con DSA si trova nella scuola secondaria di I grado (scuole medie): sono il 5,40% dei frequentanti, contro il 4,03% della secondaria di II grado (scuole superiori a indirizzo liceale o tecnico e professionale) e l’1,95% della primaria (scuole elementari).

Il disturbo di apprendimento più diffuso è proprio la dislessia (42,5% delle certificazioni), seguito dalla disortografia (20,8%), dalla discalculia (19,3%) e dalla disgrafia (17,4%).

Fonti| Ministero dell'Istruzione; AID

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