Dodici elefanti asiatici sfruttati in un circo itinerante trovano la libertà in un santuario in Florida

Da poche settimane dodici elefanti asiatici sono stati accolti al White Oak Conservation, un santuario naturale in Florida. Per loro si tratta di un ritorno alla libertà dopo essere stati sfruttati a lungo da un circo itinerante. Dopo il loro inserimento e acclimatamento, il branco accoglierà altri venti elefanti asiatici provenienti dallo stesso circo.
Gaia Cortese 17 Maggio 2021

Il circo? Solo un lontano (e brutto) ricordo. Trentadue elefanti asiatici si sono definitivamente lasciati alle spalle una vita fatta di ore di addestramento, esibizioni in pubblico e sfruttamento, per tornare a essere liberi e protetti in natura.

Ad accoglierli è stato il White Oak Conservation, un santuario naturale che si trova in Florida, e che ha già aperto le sue porte ai primi dodici elefanti femmina in età variabile tra gli otto e i trentotto anni, in attesa che altre aree del rifugio per specie rare siano agibili per gli altri ex elefanti da circo.

Fino al 2016 questi elefanti facevano parte del circo itinerante Ringling Bros., Barnum & Bailey ma, a seguito dell’annuncio del 2015 della stessa società del ritiro dalle scene circensi degli elefanti entro il 2017, in un primo momento gli animali avevano trovato ospitalità in una fattoria a Polk, sempre in Florida. Tuttavia, dopo tre anni, è stato deciso di spostare gli elefanti in un luogo dove potessero seguire un percorso di recupero e socializzazione, non potendo comunque essere  reinseriti in natura a causa della vita itinerante e in cattività condotta fino a poco tempo prima.

White Oak Conservation è il luogo ideale per dare una seconda chance a questi animali. Si tratta di un’organizzazione specializzata in salvataggio e protezione di animali in via di estinzione e qui gli elefanti asiatici potranno acclimatarsi e abituarsi ad una nuova vita in un habitat costruito appositamente per loro.

"Siamo entusiasti di dare a questi elefanti un posto dove vagare ed esplorare – hanno dichiarato all'arrivo degli elefanti Mark e Kimbra Walter, filandtropi e finanziatori del santuario -. Stiamo lavorando per proteggere gli animali selvatici nei loro habitat nativi. Ma per questi elefanti che non possono essere liberati, siamo lieti di dare loro un posto dove possano vivere comodamente per il resto della loro vita ".

Per arrivare a White Oak, gli elefanti hanno viaggiato per circa 200 miglia su appositi camion, con la continua assistenza di veterinari esperti e specialisti nella cura degli animali. All'arrivo, i dodici elefanti sono stati rilasciati per acclimatarsi in due grandi paddock adiacenti a un fienile appositamente progettato e climatizzato, dove personale esperto ha monitorato la loro salute e il loro stato di benessere.

Dopo un primo momento di assestamento, i dodici animali esotici hanno potuto accedere a un'altra area del rifugio ossia l’area verde dominata da un’immensa foresta. White Oak, infatti, può contare su vasti spazi naturali dove gli elefanti sono liberi di muoversi in autonomia. Ci sono piante e rami da spezzare e una vegetazione ricca di frutta; lo stesso fienile ha accolto gli elefanti fornisce acqua pulita e una zona climatizzata. Non solo. Nel santuario non mancano diversi habitat (pinete, zone umide, praterie aperte con laghetti e fiumi) dove gli elefanti possono interagire, ma anche aggregarsi tra loro in attesa dei nuovi arrivi nel branco.