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21 Novembre 2024
14:00

Dopo 20 anni, risolto il mistero del “mollusco misterioso”: è una lumaca di mare che si illumina per difendersi dai predatori

Dopo 20 anni, i ricercatori del MBARI hanno risolto il mistero del mollusco misterioso: si tratta di una nuova specie di lumaca di mare ribattezzata Bathydevius caudactylus che vive nelle profondità degli abissi e utilizza una brillante bioluminescenza per distrarre i predatori e salvarsi.

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Dopo 20 anni, risolto il mistero del “mollusco misterioso”: è una lumaca di mare che si illumina per difendersi dai predatori
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La prima volta che degli occhi umano lo intercettarono era il febbraio 2000.

I ricercatori del Monterey Bay Aquarium Research Institute si erano immersi con un veicolo telecomandato a distanza al largo della baia di Monterey, a 2.614 metri di profondità, e quando se lo ritrovarono nello schermo non riuscirono a capire cosa fosse.

Siccome possedeva un grande cappuccio gelatinoso, una coda a forma di pagaia e anche una sorta di arto simile a una lumaca lo avevano soprannominato “mollusco misterioso”.

Un nome azzeccatissimo, anche perché non erano stati capaci di spiegarsi la brillante bioluminescenza con cui questo strano animale si illuminava per scoraggiare e difendersi dai predatori affamati.

Dopo aver studiato e analizzato più di 150 avvistamenti nel corso degli ultimi 20 anni, i ricercatori del MBARI sono risulti a risolvere il mistero, a creare un identikit dettagliato di questo animale e a svelare la verità dietro al mollusco misterioso.

Si tratta di una nuova straordinaria specie di lumaca di mare ribattezzata Bathydevius caudactylus che vive nelle profondità degli abissi, in quella zona chiamata “mezzanotte dell’oceano" compresa tra i 1000 e i 4000 metri sotto la superficie dell’acqua.

L’identikit, descritto sulla rivista Deep-Sea Research Part I, spiega che questo incredibile animale è un nudibranco o, appunto, una lumache di mare. Un esame dettagliato delle sequenze genetiche ha però confermato che il mollusco misterioso è così unico nel suo genere da meritare la creazione di una nuova famiglia, Bathydeviidae.

Ad oggi, del molluscomisterioso i ricercatori sanno che vive nelle acque al largo della costa pacifica del Nord America ebbe sia stato comunque avvistato anche a nord, in Oregon, e a sud, nella California meridionale. Un’avvistamento nella Fossa delle Marianne nel Pacifico occidentale sembra suggerire però che possa avere una distribuzione più diffusa.

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Il misterioso mollusco (Bathydevius caudactylus) vive nella zona di mezzanotte e richiede adattamenti unici per sopravvivere in un ambiente di temperature rigide, oscurità e pressione schiacciante. Photo credit: 2012 MBARI

A differenza poi delle altre lumache di mare, il mollusco misterioso per sopravvivere non usa una lingua rauca per nutrirsi di prede attaccate al fondale marino ma il suo cappuccio cavernoso, con cui riesce a intrappolare i crostacei come una pianta acchiappamosche.

Per evitare di essere mangiati, il mollusco misterioso si nasconde in bella vista con un corpo trasparente. La rapida chiusura del cappuccio orale facilita una rapida fuga, simile al battito della campana di una medusa e, come ti avveniva prima, se si trova in pericolo può illuminarsi con la bioluminescenza, facendo resistere i predatori.

“La nostra scoperta è un nuovo pezzo del puzzle che può aiutare a comprendere meglio l'habitat più grande della Terra, ha spiegato Bruce Robison, Senior Scientist del MBARI che ha guidato i lavori per la scoperta del mollusco misterioso.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.