Dopo 9 anni di prigionia, la delfina Kasya trova la libertà grazie a un team internazionale di volontari

Prima la cattura illegale, poi la detenzione in un parco acquatico e poi la solitudine dopo la morte della compagna di vasca. Per la delfina Kasya gli ultimi anni non sono stati facili, ma ora è stata finalmente accolta in un delfinario che provvederà alla sua riabilitazione e alla sua messa in libertà.

22 Gennaio 2021
12:00
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Dopo 9 anni di prigionia, la delfina Kasya trova la libertà grazie a un team internazionale di volontari
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Dopo nove lunghi anni trascorsi in un delfinario in Teheran, Kasya non è più prigioniera. Questa delfina, che è ormai diventata simbolo di tutti gli animali sfruttati nei parchi acquatici, ha trovato finalmente una nuova casa: pochi giorni fa, infatti, il Kish Dolphin Park, al largo della costa meridionale dell’Iran, l’ha accolta con la promessa di restituirle al più presto la completa libertà.

Kasya è stata catturata illegalmente nel Mar Nero nove anni fa. La sua vita per tutti questi anni è stata confinata in un acquario in Iran. Nel dicembre del 2019 la sua compagna di vasca Alpha è morta, lasciandola nella più completa solitudine. Kasya ha iniziato a mostrare segni di sofferenza e la situazione è degenerata lo scorso febbraio quando il Milad Tower’s Dolphinarium è stato chiuso a causa della pandemia da Covid-19.

Kasya ha smesso di nuotare e di mangiare, come se avesse deciso di non voler più sopravvivere a quella prigionia imposta. Grazie alle attenzioni di Ivan Zatsepilov, la delfina è riuscita però a riprendersi e a mostrare più energia.

Grazie ad un team internazionale di volontari, coordinato le due associazioni italiane Centro Ricci La Ninna e Salviamo gli Orsi della luna, lo scorso 14 gennaio Kasya ha lasciato il delfinario in Teheran per raggiungere il Kish Dolphin Park dove, dopo un periodo di riabilitazione potrà tornare a nuotare in libertà insieme ad altri suoi simili.

Il suo trasferimento a bordo di un charter della Pouya Airlines allestito per lei, è stato un po’ complicato, ma lo scopo era così importante che ogni problematica è stata risolta nel modo migliore. Per la sua riabilitazione e liberazione in un’area marina protetta sarà necessaria una somma di denaro notevole e per questo motivo Centro Ricci La Ninna e l’associazione Salviamo gli Orsi della luna, dopo aver già anticipato 30mila euro per la causa, hanno lanciato una raccolta fondi sulle proprie pagine Facebook.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.