È finalmente operativo il Superbonus per edifici più sicuri ed efficienti: ecco come puoi beneficiarne

Per rendere gli edifici più sicuri ed efficienti a livello energetico e antisismico, e soprattutto per rilanciare il settore dell’edilizia dopo il lockdown, è stato reso operativo il Superbonus 110%, finalizzato a offrire importanti detrazioni per le spese sostenute per il miglioramento degli edifici. Vuoi saperne di più? Ecco una rapida spiegazione.
Sara Del Dot 7 agosto 2020

Ormai lo sappiamo, per combattere il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico servono case più efficienti ed ecologiche. Ma anche più sicure e resilienti nei confronti di eventi ambientali imprevisti come ad esempio i terremoti. Avere a disposizione strutture resistenti ed efficienti, infatti, aiuta chi le abita e l’intera cittadinanza ad alzare la qualità della vita e quella ambientale, avvicinandosi all’idea di Green City di cui tanto si parla ultimamente. Per questo è ora operativo il Superbonus al 110% previsto dal decreto Rilancio per sostenere gli investimenti per rendere le case dei cittadini italiani più sicure, sostenibili e rispettose dell’ambiente, sempre seguendo la scia del Green New Deal europeo. Il bonus è stato reso attivo grazie alla firma di due decreti attuativi ad opera del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Ma come funziona questo Superbonus, chi può beneficiarne e per che genere di interventi?

Innanzitutto: cos’è il Superbonus? Si tratta di un’agevolazione fiscale che permette di detrarre dalle imposte il 110% delle spese che sosterrai per rendere più efficiente e antisismico un edificio. In questo modo sarà possibile finanziare completamente la spesa sostenuta. Un vero e proprio incentivo a migliorare la tua qualità di vita e quella della città in cui vivi.

Puoi accedere al bonus se sei un proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, affittuario o familiare, condomino… Ma possono beneficiarne anche gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), le cooperative di abitazione a proprietà invisa, le Onlus, le associazioni le società sportive dilettantistiche registrate per quanto riguarda lavori negli spogliatoi. Il bonus non può essere applicato per interventi in abitazioni signorili, ville e castelli.

Le spese per cui si richiede il beneficio devono essere effettuate dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, e devono essere documentate. Devono riguardare le parti comuni degli edifici condominiali, le unità immobiliari indipendenti o le singole unità immobiliari, su cui è possibile fare operazioni antisismiche e di efficienza energetica, oltre a installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per le auto elettriche. L’importante, per beneficiare del bonus, è che ci sia uno scatto di almeno due classi energetiche per quanto riguarda l’efficientamento energetico, mentre di una classe per quanto riguarda l’adeguamento antisismico.

Quali interventi si possono fare?

Gli interventi da effettuare per poter beneficiare del bonus sono diversi. Dall’isolamento termico alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento fino all’adeguamento sismico, interventi definiti come trainanti, ovvero indispensabili per poter richiedere e ottenere il bonus, fino a interventi trainati, che possono essere agevolati solo se realizzati assieme a quelli appena citati, che sono installazione di pannelli solari, colonnine elettriche e sostituzione degli infissi.

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