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25 Agosto 2026
12:04

È morto Fabio Grossi: l’attore, regista e compagno di Leo Gullotta aveva 68 anni

È morto Fabio Grossi a 68 anni. Attore, regista e drammaturgo, ha attraversato cinema e teatro, dai film come I Fichissimi e Pierino al lavoro con Leo Gullotta.

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È morto Fabio Grossi: l’attore, regista e compagno di Leo Gullotta aveva 68 anni

È morto Fabio Grossi, attore, regista e drammaturgo romano. Aveva 68 anni. La notizia della sua scomparsa ha iniziato a circolare sui social prima della conferma da parte dei familiari.

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Fabio Grossi ha costruito una carriera capace di unire due mondi molto diversi: quello della commedia popolare degli anni Ottanta, con film come I Fichissimi e Pierino contro tutti, e quello del teatro d’autore, con una lunga esperienza legata a Pirandello e alla regia.

Dal 1980 ha condiviso vita e palcoscenico con Leo Gullotta, suo compagno per oltre quarant’anni. I due si sono uniti civilmente nel 2019, quando la legge italiana ha introdotto questa possibilità.

Il teatro L'Istrione ha ricordato Grossi come "un amico, un uomo generoso dal cuore nobile", dedicando un messaggio di cordoglio alla famiglia e a Gullotta. I due artisti si erano conosciuti a teatro all’inizio degli anni Ottanta e hanno condiviso un lungo percorso personale e professionale.

Fabio Grossi, dagli inizi con Pirandello alla scuola di Luca Ronconi

La carriera di Fabio Grossi è iniziata nel teatro d’autore. Dopo le prime lezioni private, debutta sul palcoscenico nel 1977, a soli 19 anni, con L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, diretto da Edmo Fenoglio.

L’anno successivo torna a lavorare con lo stesso regista in Le pillole di Ercole. Nel 1979 arriva un’esperienza fondamentale: viene diretto da Luca Ronconi ne L’uccellino azzurro di Maeterlinck.

Un percorso formativo importante che anticipa una carriera capace di muoversi tra teatro impegnato e cinema popolare.

Fabio Grossi nei film degli anni Ottanta: da Pierino a I Fichissimi

Il 1981 è l’anno della svolta cinematografica. Fabio Grossi entra nell’immaginario del pubblico grazie a una serie di commedie diventate simbolo degli anni Ottanta.

Recita in Mia moglie torna a scuola di Giuliano Carnimeo, L’onorevole con l’amante sotto il letto di Mariano Laurenti, Pierino contro tutti di Marino Girolami, Teste di quoio di Giorgio Capitani e I carabbimatti.

Nello stesso periodo arriva uno dei titoli più celebri della sua filmografia: I Fichissimi di Carlo Vanzina, film che racconta lo scontro tra "fichetti" e "cozzari" e che è diventato una delle commedie più ricordate del periodo.

Nel 1982 lavora anche in W la foca di Nando Cicero, entrando in quella fase della commedia italiana caratterizzata da comicità popolare e ruoli da caratterista.

Il cinema, il doppiaggio e il ritorno al teatro
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Negli anni successivi Fabio Grossi continua a lavorare tra cinema, teatro e doppiaggio. Nel 1989 viene scelto da Nanni Loy per Scugnizzi, film che rappresenta anche un nuovo momento del suo percorso artistico e che lo vede recitare nuovamente accanto a Leo Gullotta.

Tra le sue esperienze nel doppiaggio spicca la voce italiana di Carluccio, il genero di Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. Ha inoltre prestato la voce a Donovan Scott in Scuola di polizia e all’orco Cuciny in una delle produzioni legate al mondo di Shrek.

Fabio Grossi regista e drammaturgo al fianco di Leo Gullotta

Dai primi anni Duemila Fabio Grossi sceglie sempre più la strada della regia e della drammaturgia teatrale. Il teatro torna al centro della sua attività, con numerosi spettacoli diretti e prodotti insieme a Leo Gullotta.

Nel 2011 realizza con Gullotta il documentario In arte Lilia Silvi, premiato l’anno successivo con il Nastro d’Argento come miglior documentario sul cinema.

Nel 2013 dirige Un sogno in Sicilia, un progetto dedicato al lavoro e alle prospettive dei giovani artisti dell’isola.

Fabio Grossi lascia un percorso artistico particolare, capace di attraversare la commedia cinematografica degli anni Ottanta, il teatro d’autore e una lunga collaborazione umana e professionale con Leo Gullotta.