E se le celle solari funzionassero anche di notte? Ora è possibile

Un team di ricerca della Stanford University ha capito come rendere il ciclo di produzione di energia solare potenzialmente infinito, senza interruzioni durante le ore notturne.
Sara Polotti 14 Settembre 2022

Non solo consumo di suolo, ma anche interruzioni frequenti a causa della natura dell'energia solare: la tecnologia fotovoltaica ha diversi punti "contro". Ma le ultime ricerche stanno aiutando a superare anche i problemi più noti. Per esempio, quello della reperibilità dell'energia nelle ore notturne, durante le quali il sole non splende.

Alla Stanford University, infatti, hanno sviluppato una tecnologia che permette di generare energia anche durante la notte, giocando sul calore che le celle disperdono durante le ore di buio.

Ma dove si trova l'energia solare di notte?

Anche se il primo pensiero va subito ai raggi solari, che di notte non raggiungono la Terra (nella maggior parte delle zone del pianeta), in realtà è più corretto ragionare sull'energia termica passiva che il fotovoltaico permette di generare.

I pannelli fotovoltaici, infatti, anche se di notte non immagazzinano l'energia dei raggi UV, continuano a irradiare energia termica verso il cielo. Restano sempre leggermente più caldi rispetto all'aria che li circonda, e questa differenza di calore può potenzialmente generare elettricità.

È esattamente su questo principio che is basa la tecnologia TEG.

Come funziona

La squadra di ricerca ha ragionato proprio sull'energia termica irradiata, ipotizzando che un'integrazione ai pannelli con un modulo termoelettrico potesse generare tensione sfruttando proprio questa energia, insieme al gradiente di temperatura ottenuto tra la cella e l'aria circostante. In questo modo, è effettivamente possibile generare corrente.

È così che è nata la tecnologia TEG, ovvero un generatore termoelettrico applicato alle celle fotovoltaiche che riesce a catturare l'energia in forma di luce infrarossa sfruttandone il flusso, che viene così trasformato in elettricità.

Le celle solari verranno modificate

Il professor Shanhui Fan, a capo del team di ricerca della Stanford University, ha così modificato le classiche celle solari aggiungendovi un generatore termoelettrico. È questo, di fatto, a generare energia trasformando la differenza di calore in elettricità e considerando i pannelli solari come un radiatore di calore, più che come una trappola per i raggi solari.

Per ora, i prototipi generano esigue quantità di energia (circa 50 milliwatt per metro quadrato), ma in futuro questi dati potrebbero aumentare, di pari passo con l'affinamento della tecnologia.