È vero che la febbre fa diventare alti?

Dopo aver avuto episodi di febbre, con temperature elevate, i bambini sono più alti? Le nonne direbbero di sì. In realtà, non esiste una prova scientifica che confermi questa teoria.
Valentina Rorato 27 Dicembre 2022
* ultima modifica il 04/01/2023

Si vede che ha avuto la febbre, è diventato così alto. Questa è una delle classiche affermazioni popolari, che in qualche modo collegano gli stati febbrili durante l’infanzia alla crescita del bambino. C’è qualcosa di vero in questa teoria?

Il sonno

Tra i fattori fondamentali per la crescita del bambino c’è il sonno. Gli studi hanno dimostrato che non riposare a sufficienza può portare ad alterazioni nello sviluppo di un bambino e ad altre conseguenze . Il sonno è costituito da diverse fasi che compongono cicli che si ripetono per tutta la notte. Ogni ciclo dura circa 90 minuti. Il corretto completamento di questi cicli  è importante per il corretto sviluppo fisico e mentale del bambino. Durante il sonno, inoltre, il corpo del bambino produce il famoso ormone della crescita, che viene rilasciato dall'ipofisi, nota anche come ghiandola pituitaria. Questa sostanza è responsabile di diversi fattori:

  • Aumento dell'altezza nei bambini e negli adolescenti
  • Aumento della formazione ossea stimolando la ritenzione di calcio
  • Migliorare la formazione delle proteine ​​e la distruzione dei grassi
  • Stimolare la crescita degli organi, tranne il cervello

La mancanza di questo ormone nei bambini produce, principalmente,  una bassa statura e un ritardo nella maturità sessuale.

La febbre fa crescere?

La febbre non fa crescere di statura i bambini né sappiamo come si sia consolidata questa idea. La statura di un piccolo aumenta per effetto di una complessa stimolazione ormonale a partire dalle cosiddette cartilagini di accrescimento. Questi dischi cartilaginei all’estremità delle ossa lunghe degli arti via via crescono e si ossificano, in un processo lento e graduale che certamente può avere accelerazioni improvvise, ma non riguarda i bambini che si ammalano più di quelli sani. Anzi, maggiore è il benessere, maggiore in genere è la crescita del piccolo”, spiega il pediatra Sergio Conti Nibali.

L'origine della teoria

Come anticipa non si sa da che cosa abbia origine questa teoria. Qualcuno sostiene che dipenda dal fatto che in passato si sia creduto che, nei periodi di febbre e di convalescenza, in genere, il numero di ore che i bambini dormono è maggiore. Questo accade perché le nostre cellule di difesa producono citochine, che sono molecole che, tra l'altro, ci stancano. E che quindi una stimolazione maggiore del sonno fosse collegato all’ormone della crescita. In realtà la sonnolenza legata alla malattia non può in alcun modo stimolare la crescita. Non equivale ai cicli di sonno che si compiono nel cuore della notte, ma sono uno stato di debolezza di cui il corpo ha bisogno per guarire dalla malattia.

Fonte | Dottoremaveroche…

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