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16 Aprile 2020
16:00

Ecco il dispositivo di energy harvesting che lavora come una batteria raccogliendo l’energia dall’ambiente

Un gruppo di ricercatori dell'Università della Pennsylvania ha sviluppato il prototipo di un racimolatore di energia, con una densità di potenza 13 volte superiore rispetto a quella di una batteria agli ioni di litio: il meccanismo consente di alimentare in maniera più efficiente sensori e apparecchi staccati dalla rete elettrica.

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Ecco il dispositivo di energy harvesting che lavora come una batteria raccogliendo l’energia dall’ambiente
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Funziona come una batteria, ma non è una batteria. Gli accumulatori infatti immagazzinano l'energia elettrica: occupano quindi spazio, sono pesanti e hanno una durata limitata. I cosiddetti "racimolatori" invece (anche se il termine più corretto da usare è quello di dispositivi di energy harvesting) recuperano l'energia dall'ambiente, convertendo il calore, la luce, le vibrazioni in energia elettrica. L'esempio classico è il pannello fotovoltaico.

Un team di ricercatori dell'Università della Pennsylvania ha messo a punto un nuovo modello di racimolatore di energia metallo-aria che ha in parte le caratteristiche di una batteria. Questa tecnologia potrebbe in prospettiva gettare le basi per un nuovo paradigma nella robotica, consentendo alle macchine di alimentarsi attraverso l'estrazione di energia dai legami chimici delle superfici metalliche.

Il prototipo sviluppato dagli ingegneri americani è in grado di farlo in maniera più rapida rispetto alle tradizionali versioni di racimolatori di energia e soprattutto è in grado di garantire una densità di potenza 13 volte superiore rispetto a una batteria agli ioni di litio. Ed è proprio questa la novità principale.

Devi sapere infatti che i dispositivi di energy harvesting sono spesso utilizzati in alternativa agli accumulatori per alimentare sensori ed elettronica off-grid, ossia non collegata a una rete elettrica. Il problema è che di solito hanno una bassa densità di potenza; questo vuol dire che non possono fornire energia così velocemente come farebbe una batteria. Il nuovo dispositivo di energy harvesting metallo-aria mira a colmare questa lacuna. Gli scienziati stanno progettando di impiegarlo per alimentare luci a basso costo in abitazioni off-grid e sensori di lunga durata nei container di spedizione.

Fonte | "Powering Electronics by Scavenging Energy from External Metals" pubblicato su ACS Energy Letters il 4 febbraio 2020.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.