Ecco Lumi, il supercomputer sostenibile e veloce che è in grado di alimentare centri abitati abbattendo le emissioni di CO2

Supercomputer che prevedono il clima e alimentano le città? Sono le nuove tecnologie del 21esimo secolo e saranno in grado di aiutarci nei processi di elaborazioni di dati.
Francesco Castagna 21 Giugno 2022

E se esistesse un nuovo super computer in grado di abbattere le emissioni di CO2? No, niente di così fantascientifico: si tratta realmente di un nuovo progetto realizzato grazie alla collaborazione di diversi Stati (Finlandia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Islanda, Norvegia, Polonia, Svezia e Svizzera), sviluppato grazie al lavoro del consorzio EuroHPC guidato dalla Finlandia. Ma come funziona questo computer?

Si chiama LUMI ed è il computer più veloce in Europa, viene alimentato completamente con energia rinnovabile e grazie al suo processore è in grado di fare 550 milioni di miliardi di calcoli al secondo.

Secondo il consorzio e i progettisti, LUMI sarebbe in grado di alimentare una cittadina di 36.500 abitanti, fornendo il 20% del calore necessario e riducendo quindi le emissioni di CO2.

Il supercomputer si aggiunge quindi agli altri in costruzione nel mondo: quello del progetto Leonardo in Italia, il Deucalion in Portogallo e il Mare Nostrum 5 in Spagna. Tutti progetti che fanno parte dell'exascale computing: si tratta della frontiera del supercalcolo per eseguire trilioni di operazioni al secondo. LUMI si inserirà nella prima rete di calcolo europea di alte prestazioni (EuroHPC), per poi arrivare a sviluppare un sistema mondiale.

Ma perché all'Europa, e in più in generale al mondo, interessano sistemi del genere? Perché devi sapere che i super computer sono molto utili in molteplici campi. Per esempio, questi computer sono in grado di ridurre e organizzare le situazioni legate a eventi climatici estremi: terremoti, tsunami, eventi vulcanici, pandemie. E ancora, saranno in grado di prevedere il meteo e potenziare i campi che prevedono l'applicazione dell'intelligenza artificiale (la ricerca e lo studio dei materiali, ad esempio). Come? Combinando le informazioni geografiche di tutto il mondo e il loro mutamento negli anni, un lavoro che impiegherebbe un tempo smisurato per l'essere umano.

Inoltre i supercomputer saranno in grado di supportare la ricerca scientifica, sviluppando nuovi approcci di medicina personalizzata e predittiva.