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25 Agosto 2021
12:30

Ecco We Clean, l’associazione che propone di adottare territori a rischio di degrado

Lo scopo di WeClean è migliorare il mondo in cui viviamo, portando un vero e proprio capovolgimento di prospettiva, attraverso attività concrete all'insegna del riutilizzo e non solo. Nell'intervista ad Ohga uno dei volti del progetto ci spiega come viene portato avanti l'impegno, tra sfide quotidiane e idee innovative.

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Ecco We Clean, l’associazione che propone di adottare territori a rischio di degrado
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La notizia verso cui ti guiderò oggi è un tassello che si aggiunge nel grande mosaico del green. Mi riferisco ad un'associazione senza scopo di lucro, appena lanciata da Martketers, community attiva dal 2015, che riunisce creators, influencer e artisti, all'insegna della condivisione di strategie e trucchi del mestiere. Stiamo parlando di We Clean, presieduta da Elisabetta Murenu, che ci racconta come è possibile oggi evitare gli ammassi di spazzatura in luoghi preziosi per il loro valore paesaggistico. Ecco cosa ci ha detto.

Come ti sei avvicinata all’ecologia?

Ho sempre amato la natura perché mi rende felice. Vado a cavallo, a vela e faccio immersioni subacquee. Viaggiando a livello internazionale ho visto tante differenze, tra i Paesi che hanno puntato alla grande sulle loro risorse e altri che le hanno distrutte. Mi sono sempre chiesta perché dovremmo accettare che quanto ci circonda vada alla deriva, lasciando margine purtroppo al degrado e all'abbrutimento, in città e fuori. Per l'ambiente serve rispetto, cura, attenzione e soprattutto amore, poiché rispecchia la qualità di chi lo vive.

Cosa significa per te quest'avventura?

Rappresenta sicuramente una grande opportunità, ovvero l'occasione per offrire a tutti, che siano residenti o turisti, donne oppure uomini, giovani e adulti, la possibilità di sperimentare personalmente sul campo. Desideriamo andare oltre la teoria, dando una possibilità effettiva di modificare l'assetto delle cose, unendosi ad individui che sono del nostro stesso avviso. Ovviamente l'intenzione è di arrivare fino a coloro che sono ancora fuori dai discorsi sul futuro del pianeta, provando a coinvolgerli.

Di cosa ti occupi con la tua realtà?

Vogliamo contrastare l’abbandono di rifiuti soprattutto nelle zone dal particolare pregio ambientale, ma anche nei luoghi che di solito non sono interessati dai normali interventi dei servizi pubblici di pulizia. A quanto detto si aggiunge la necessità di trasformare la mentalità di chi magari "imbratta" soprattutto per trascuratezza, indifferenza e ignoranza.

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Chi opera in We Clean?

Professionisti con esperienze di lavoro diverse e che, in più casi, hanno vissuto all'esterno, ritornando successivamente in Italia. Come è capitato a me: ho soggiornato a lungo nei Paesi del Nord Europa. Confrontando le situazioni, ti accorgi quanto sia fondamentale proteggere gli spazi verdi, le spiagge. A noi si è unita la community di Marketers che riunisce influencer e creators e puna a raggiungere in modo efficace le nuove generazioni.

In che modo?

Con i social innanzitutto, che, nel panorama attuale, oscillano tra l'essere uno strumento apparentemente banale e una forma di
linguaggio davvero straordinaria. Chiediamo costantemente ai nostri follower di non essere “al seguito di qualcosa" ma "davanti", con tanta sensibilità e spirito d'iniziativa. L'importante è credere in loro perchè saranno i protagonisti del prossimo futuro.

Quali sono gli elementi che vi caratterizzano?

Un'azione che non vuole essere sporadica, ma sistematica, distribuita nel tempo. La chiave è quella di "adottare" un territorio e continuare ad averne cura per allargare via via l'orizzonte. Un disegno in cui stiamo attirando privati e istituzione pubbliche, attraverso l'energia delle squadre di volontari e la consapevolezza di voler diventare un punto di incontro per chi crede nel cambiamento.

Nato all’ombra del Vesuvio, ho sempre avuto la voglia di condividere con gli altri le mie scoperte, trovando ben presto nella scrittura la mia dimensione ideale. Alle scuole medie, la passione della mia professoressa di italiano e la visione di “Fortapasc” hanno trasmesso in me il “sacro fuoco” del giornalismo, dopo essermi dedicato soprattutto a racconti e poesie. Dalle redazioni scolastiche alle testate nazionali, ho alle spalle un percorso decennale di collaborazioni e tirocini tra Napoli, Roma e Milano in agenzie di stampa, periodici, giornali online, televisioni e web tv. Nel 2013 ho preso il tesserino di pubblicista e dal 2018 sono giornalista professionista. Intanto, spinto da un approccio metodico e razionale, mi dirigevo inizialmente verso studi di fisica e scienze dei materiali, per scegliere poi una formazione umanistica. Nel 2015 mi sono laureato in Filosofia proseguendo con un master in Giornalismo e una magistrale in Editoria e culture della comunicazione e della moda. Nei miei articoli racconto storie di impegno sociale e progetti di innovazione sostenibile: le scelte quotidiane di ciascuno, unite insieme, possono salvare il mondo. Credo che per stare bene con le altre persone, dovremmo essere innanzitutto in armonia con noi stessi. Le mie oasi di tranquillità? I parchi pieni di verde, le rive dei laghi e l’aria pulita delle zone di montagna. Mi piace esplorare mondi diversi dal mio: il volontariato mi ha insegnato a conoscere le esperienze di altre persone, la lettura a osservare la realtà attraverso le pagine di romanzi storici e fantasy, di saggi psicologici e manuali di comunicazione.