Edera: tutti i consigli per coltivarla in vaso e in terra piena

Una talea di pochi centimetri può presto diventare un’edera rigogliosa in grado di coprire una vasta superficie, come la facciata di una villa o un pergolato da giardino. La regola per far crescere rigoglioso questo rampicante sempreverde è trovare una posizione in mezz’ombra, mantenere umido il terreno ed evitare che si formino ristagni.
Gaia Cortese 6 Luglio 2020

Appartenente alla famiglia delle Arialiacae, l’edera è un rampicante sempreverde, molto resistente e utilizzata per lo più a scopo ornamentale. È infatti facile vederla arrampicarsi su antichi muri e pergolati e dare un innegabile aspetto romantico a case, ville e giardini.

Tra le varie specie che si differenziano per il colore e la grandezza del fogliame, quella più diffusa è l’edera comune o hedera helix, la cui coltivazione non richiede particolari sforzi.

Come si coltiva

L’edera cresce e si propaga con tale facilità, che sembra avere una vita propria, ma non è così. Innanzitutto sta a te decidere se preferisci coltivarla in terra piena o in vaso, a seconda dello scopo che ti stai prefiggendo. Se infatti vuoi ricoprire una facciata trascurata di una vecchia casa, meglio piantare la tua talea in giardino: l’edera per crescere ha bisogno di una zona libera per spargersi liberamente un po’ ovunque. Dalle terra e spazio  a volontà e non ti deluderà.

La coltivazione per talea

Scegli quindi una talea, della misura di circa 10 centimetri e prelevata in estate da un’altra pianta, e posizionala nella buchetta che avrai preparato direttamente a terra o all’interno del terriccio del tuo vaso. Ricordati che la messa a dimora deve essere fatta in primavera o in autunno.

Coltivare l'edera in vaso

Se vuoi far crescere l’edera in vaso procurati del terriccio che assicuri un buon drenaggio, in modo da evitare ogni possibile ristagno di acqua, particolarmente sofferto da questa pianta.

Le varietà di edera più adatte da coltivare in vaso sono quelle di dimensioni ridotte, soprattutto in altezza, e che siano caratterizzate da una crescita lenta. La specie più comune da mettere a dimora in vaso è l’Edera Helix,

Assicurati quindi di trovarle una posizione ben illuminata (non direttamente esposta ai raggi del sole) e fresca. La temperatura in cui cresce è meglio dovrebbe aggirarsi tra i 10° e i 18°C e andrebbe innaffiata regolarmente con acqua tiepida. Tra l’autunno e la primavera somministrale del concime liquido. L’Edera, coltivata in casa non solo è bella da vedere, ma ha la caratteristica di purificare l’aria: filtra le sostanze dannose e, al contempo, libera ossigeno e regola l’umidità dell'ambiente.

Coltivare l'edera in giardino

Per coltivare l'edera in giardino, scegli una zona in cui il terreno non sia secco, senza particolari accorgimenti per quanto riguarda la posizione in cui andrai a mettere la pianta, perché l’edera cresce bene sia all’ombra che al sole (se proprio vuoi l’esposizione ideale scegli però la mezz’ombra). Grazie alle radici aeree che si formano sulle ramificazioni della pianta, l’edera si estende facilmente su tutte le superfici disponibili: muri, pergolati e recinzioni di ogni tipo.

Fai tuttavia attenzione che l’edera non si sviluppi in aree dove la presenza delle foglie possa causare problemi e provvedi a potare le parti secche o deteriorate della pianta.

Quanta acqua?

La regola per far crescere bene l'edera è mantenere il terreno umido, ma evitare i ristagni. Fino a quando la pianta non avrà raggiunto una dimensione notevole, le innaffiature dovranno essere costanti, poi potrai cedere il testimone all’acqua originata dalle precipitazioni.

Come farla arrampicare

L'edera si arrampica sulle superfici per conto  suo, ma non è detto che un aiuto sia pur che gradito, anche per darle una direzione di crescita. Puoi quindi aiutarti nel compito, optando per delle strutture metalliche o in legno su cui avvolgere i rami dell'edera o su cui legarli per favorire la crescita.

Malattie e parassiti

Resistente e facilmente adattabile a qualunque tipo di clima o di esposizione, l’edera non teme particolari malattie o parassiti, fatta eccezione per gli afidi, le cocciniglie e il ragnetto rosso. Questo rampicante verde può poi correre il rischio di soffrire per alcune malattie fungine, che puoi prevenire evitando che si formino i ristagni di acqua dopo l'innaffiatura della pianta.

Controindicazioni

Se puoi tieni lontano dall'edera gli animali domestici: per cani e gatti, ma anche per gli uccelli e i roditori, l'edera può risultare velenosa.