Eleonora Palmieri, sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, mostra le ustioni in un video: “Onorate sempre la vita”

Eleonora Palmieri, sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, mostra le ustioni sul viso e racconta il suo miracolo. Il fidanzato Filippo l’ha salvata tra le fiamme. Ecco il suo messaggio.
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Redazione 23 Gennaio 2026

Eleonora Palmieri, 29 anni, è una delle sopravvissute al tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, in cui hanno perso la vita 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Nonostante le gravi ustioni riportate, la giovane veterinaria romagnola ha voluto raccontare la sua storia di dolore, rinascita e amore attraverso un video condiviso sui social.

Un amore che resiste al dolore: insieme prima e dopo la tragedia

Nel filmato, Eleonora ripercorre i momenti vissuti insieme al fidanzato Filippo Bonifacio, 24 anni, prima e dopo il rogo. Le immagini mostrano i due sorridenti poco prima del dramma e poi nelle stanze dell’ospedale, dove Filippo le è rimasto accanto senza mai lasciarla sola.

“Insieme anche in quella stanza”, scrive Eleonora, mostrando il volto segnato dalle ustioni. Cicatrici che oggi rappresentano non solo la sofferenza vissuta, ma anche la forza della sopravvivenza, da lei definita un vero e proprio miracolo.

Il messaggio di Eleonora: “Grazie a chi non mi ha mai lasciato sola”

Nel suo toccante post, Eleonora Palmieri ha voluto ringraziare chi le è stato vicino nei momenti più duri:

“Dietro ogni articolo, ogni titolo di giornale, c'è stata la vita vera. Quella fatta di paura, ma anche di coraggio e voglia di vivere.”
Un pensiero speciale è andato alla sua famiglia e a Filippo:
“Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano.”

Il suo messaggio si conclude con parole piene di rispetto e dolore per chi non è sopravvissuto alla strage:

“Un pensiero va agli angeli che non ce l’hanno fatta. Onorate sempre la vita.”

La notte dell’incendio: la fuga tra le fiamme e il salvataggio

Eleonora e Filippo si trovavano a festeggiare la fine del 2025 nel locale svizzero, quando le fiamme, scatenate da candele pirotecniche, hanno rapidamente avvolto il soffitto. Filippo, che si trovava al piano superiore, è riuscito a scappare e a raggiungere la fidanzata tra la folla in fuga. L’ha portata fuori dal bar e poi all’ospedale di Sion, salvandole la vita.

Dalla Svizzera al Niguarda: un lungo percorso di cura

Dopo i primi soccorsi, Eleonora è stata trasferita all’ospedale Niguarda di Milano, dove è rimasta per settimane in coma farmacologico, monitorata costantemente. Le ferite fisiche sono gravi, ma è già iniziato per lei un lento percorso di riabilitazione, fatto di forza, resilienza e amore.

Indagati i gestori del bar: le accuse dopo la strage

Per la tragedia sono finiti sotto inchiesta i due gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio doloso. Jacques Moretti è stato arrestato, mentre entrambi sono stati interrogati dagli inquirenti svizzeri che stanno portando avanti le indagini.